Controllo Corte dei conti sul PNRR nuove competenze e nuovi linguaggi (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 22 del 11.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 attribuisce alla Corte dei conti uno scrutinio specifico su economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle relative risorse. Il controllo non si esaurisce nella verifica formale della spesa, ma si estende allo stato di avanzamento dei programmi, alla rendicontazione degli indicatori comuni e al rispetto di milestone e target europei. L’esito positivo del controllo non esime l’amministrazione dagli obblighi di comunicazione al Parlamento e alla Corte delle misure consequenziali adottate.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento XIV/24 “Nuove competenze e nuovi linguaggi”, ricompreso nella Componente 1 della terza Area di azione della Missione 4 del PNRR, dedicato al potenziamento della didattica digitale, delle discipline STEM e del multilinguismo nei cicli scolastici e all’università.
L’indagine, riferita al secondo semestre 2024, muove dalla deliberazione della Sezione n. 60/2024/G che aveva inserito l’intervento nel quadro programmatico dei controlli, e recepisce le risultanze della precedente deliberazione n. 84/2024/G. Il Ministero dell’istruzione e del merito ha fornito gli elementi di aggiornamento richiesti, consentendo alla Sezione di valutare lo stato di attuazione delle due linee di intervento e il raggiungimento dei target europei.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce l’architettura finanziaria dell’investimento. Il d.M. n. 65/2023 ha destinato 750 milioni di euro alle istituzioni scolastiche, articolandoli nella linea A, pari a 600 milioni per le competenze STEM, digitali e di innovazione, e nella linea B, pari a 150 milioni per i percorsi annuali di lingua e metodologia destinati ai docenti, con riserva del 40% alle regioni del Mezzogiorno. Il relatore dà conto delle opzioni di costo semplificate e delle unità di costo standard impiegate per le diverse tipologie di percorso.
Quanto all’attuazione, il Ministero ha erogato anticipazioni per 414.875.378,08 euro ed ha sottoscritto con l’INDIRE una convenzione per l’ampliamento dei beneficiari del programma Erasmus+, con un investimento complessivo di 121.333.986,00 euro. Alla data del 31 dicembre 2024 risultano in corso 8.601 progetti, corrispondenti ad altrettante istituzioni scolastiche o reti di scuole, rispetto al target M4C1-16 di almeno 8.000 sedi entro il 30 giugno 2025; i percorsi STEM registrati sono 82.828, di cui 26.337 conclusi, e i percorsi di tutoraggio 6.697, di cui 1.760 conclusi.
Sul versante linguistico, il target M4C1-17 prevede almeno 1.000 corsi annuali di lingua e metodologia entro il 30 giugno 2025, mentre in piattaforma risultano attivati 20.952 percorsi; i percorsi di potenziamento delle competenze linguistiche degli studenti sono 37.741, di cui 10.300 già conclusi, con 2.490.689 studenti partecipanti. Il processo di conseguimento dei target appare pertanto in linea con le scadenze europee.
La Corte esamina poi i presidi di rendicontazione e controllo. La scuola beneficiaria, in qualità di soggetto attuatore, deve effettuare i controlli previsti dalla legislazione nazionale, assicurare la conservazione della documentazione progettuale e rispettare il principio del Do No Significant Harm, adottando misure di prevenzione delle frodi, dei conflitti di interesse e del doppio finanziamento. Il Ministero ha riferito che, al 30 giugno 2024, i rendiconti non erano stati presentati e che i controlli sono formali al 100% e sostanziali a campione. Nel semestre considerato è stato inoltre pubblicato l’avviso per i laboratori di orientamento sull’intelligenza artificiale, con 30 milioni di euro stanziati, 463 manifestazioni di interesse pervenute e 234 ammesse.
In chiave propositiva, la Sezione raccomanda al Ministero una gestione oculata e dinamica attraverso un monitoraggio costante, l’aggiornamento continuo del sistema ReGIS, l’assistenza tecnica agli istituti scolastici e una comunicazione chiara e trasparente verso studenti, famiglie e comunità locali. La deliberazione è soggetta a obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013 ed è trasmessa alle Presidenze delle Camere, al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dell’istruzione e del merito, con obbligo per le amministrazioni di comunicare entro quattro mesi le misure consequenziali adottate ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n. 20/1994.
Nota della Redazione
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