Truffa aggravata e consumazione prolungata: competenza al luogo dell’ultima percezione (Cass. pen. Sez. II n. 5510 del 10.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
In caso di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche realizzata mediante un’unica originaria condotta fraudolenta, destinata a produrre effetti con cadenza periodica, il reato è unitario a consumazione prolungata. La consumazione si realizza al momento dell’ultima percezione indebita, con la conseguenza che la competenza territoriale si radica nel luogo in cui si è verificata l’ultima erogazione. L’ingiusto profitto, nel caso di indebita percezione di cassa integrazione, è conseguito dalle società datrici di lavoro sotto forma di risparmio di spesa, non dai lavoratori percipienti, e si realizza nel luogo della sede delle società ovvero della percezione della prestazione.

Il Fatto

Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano rimetteva alla Corte, ai sensi dell’art. 24-bis cod. proc. pen., la questione di competenza territoriale in relazione al reato di cui agli artt. 81, cpv., 110 e 640-bis cod. pen., contestato a tre imputati per avere indotto in errore l’INPS in merito alle attività effettivamente svolte da dipendenti di due società, per i quali era stata richiesta la cassa integrazione guadagni in deroga.

Secondo l’accusa, i lavoratori avevano continuato a svolgere le proprie mansioni, mentre l’INPS erogava indebitamente le somme a titolo di CIG Covid. La Procura di Milano aveva individuato la competenza nel capoluogo lombardo, ravvisando un delitto a consumazione prolungata e collocando il momento consumativo nell’ultimo pagamento, avvenuto presso un istituto di credito del circondario milanese. Le difese eccepivano invece la competenza del Tribunale di Roma, luogo di inoltro telematico dei modelli e della sede del sistema informatico.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dal criterio della prospettazione dell’accusa, che vincola l’individuazione della competenza prescindendo da valutazioni di merito sulla fondatezza della contestazione. Nel capo di imputazione era stata prospettata una truffa a consumazione prolungata, figura che ricorre quando l’agente palesa sin dall’inizio la volontà di realizzare un evento destinato a durare nel tempo, ponendo in essere un’originaria e unica condotta fraudolenta.

Il presupposto di tale costruzione è che tutte le erogazioni siano riconducibili esclusivamente all’originario comportamento fraudolento, senza che per le successive sia necessario il compimento di ulteriori attività illecite. Nel caso concreto, l’originaria condotta è stata ravvisata nella richiesta di cassa integrazione in deroga, alla quale i pagamenti successivi erano meramente consequenziali e di per sé privi di illiceità autonoma.

La Corte richiama il principio già affermato secondo cui, in caso di truffa a consumazione prolungata, la consumazione del reato si ha al momento dell’ultima percezione indebita. Sul punto è citata Sez. 2, n. 23185 del 02/05/2019, Dell’Acqua, Rv. 275784, secondo cui le erogazioni pubbliche rateizzate riconducibili a un’originaria condotta fraudolenta conservano rilevanza penale e la consumazione si realizza con l’ultima percezione. Il principio è stato confermato, quanto all’unitarietà del reato, dalla recente pronuncia delle Sezioni Unite sul quesito relativo alle reiterate percezioni periodiche di contributi.

Poiché l’ultima erogazione è stata pagata presso un istituto di credito sito nel circondario di Milano, la Corte afferma la competenza del Tribunale di Milano. Il risultato non muta ove si voglia ancorare la competenza al momento della richiesta, essendo questa inviata e autorizzata dalla sede INPS di Milano.

La Corte ribadisce infine che il delitto di truffa si consuma quando l’autore ottiene l’ingiusto profitto. Nel caso di specie le società avrebbero conseguito un risparmio di spesa per le retribuzioni dovute, pari all’erogazione ottenuta, e non i lavoratori. Essendo le società con sede a Milano, il reato si è comunque consumato in quel luogo, in concomitanza con la percezione del contributo o con la compensazione dei contributi dovuti ad altro titolo.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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