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Inammissibilità del ricorso straordinario per errore di fatto avverso provvedimenti cautelari in materia di corrispondenza del detenuto (Cass. pen. n. 37145/2025)
Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. è inammissibile avverso le pronunce della Cassazione su provvedimenti di trattenimento della corrispondenza del detenuto, in quanto non incidono sulla stabilizzazione del giudicato.
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Bancarotta fraudolenta per distrazione e distinzione dai reati tributari (Cass. pen. n. 36278/2025)
In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l’aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità e la distinzione dai reati tributari escludono il ne bis in idem.
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Accertamento redditi socio per trasferimento fittizio di società (Cass. civ. n. 30648/2025)
La Cassazione annulla la sentenza della CTR per omessa motivazione sulla partecipazione del socio, confermando la fittizietà del trasferimento all’estero.
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Richiesta di pena sostitutiva e rinuncia implicita alla sospensione condizionale (Cass. pen. n. 37889/2025)
La richiesta di sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità implica la rinuncia alla sospensione condizionale; il giudice deve esaminarla nel merito.
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Onere probatorio del nesso causale nella responsabilità da cose in custodia (Cass. civ. Sez. III n. 31462/2025)
La Cassazione conferma che il danneggiato deve provare i fatti costitutivi della domanda, non potendo invocare la non contestazione in caso di specifica contestazione della controparte.
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Esterovestizione e onere della prova della sede di direzione effettiva (Cass. civ. Sez. Trib. n. 32438/2025)
La Cassazione ribadisce che l’onere di provare la fittizietà della sede estera di una società grava sull’Amministrazione, e che la mera direzione e coordinamento della controllante non integra l’esterovestizione.
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Legittimità dell’arresto per stalking sulla base di documentazione dell’ultimo episodio (Cass. pen. n. 41636/2025)
La Cassazione chiarisce che, per i reati abituali, l’arresto in flagranza differita è legittimo quando il fatto documentato costituisce l’ultimo anello di una catena di condotte già note alla polizia giudiziaria.
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Differimento pena e detenzione domiciliare per madre detenuta: il domicilio inidoneo blocca anche il beneficio “umanitario” (sent. 39550/2025)
Il Tribunale di sorveglianza di Milano aveva rigettato le richieste di una condannata a trent’anni e sette mesi di reclusione (per numerosi reati di furto anche in…
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Prova dell’affidamento bancario e prescrizione: onere e limiti (Cass. civ. Sez. I n. 33198/2025)
La Cassazione chiarisce che la prova dell’apertura di credito in conto corrente può essere fornita anche per presunzioni, e che il termine per l’eccezione di prescrizione decorre dalla chiusura del conto.
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Sequestro e confisca penale su immobile ipotecato: la banca creditrice prevale se il pignoramento è anteriore (sent. 31612/2025)
Una banca, cessionaria di un credito fondiario garantito da ipoteca, promuove un’esecuzione immobiliare nei confronti dei debitori, comproprietari dell’immobile…
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Prova del caso fortuito: fatto del terzo ignoto non basta, va provato il ruolo causale esclusivo (Cass. civ. n. 31164/2025)
Per escludere la responsabilità del custode ex art. 2051 c.c., la prova del fatto doloso di un terzo, anche se ignoto, non è sufficiente: occorre accertare che tale fatto abbia avuto efficacia causale esclusiva in relazione alle condizioni della cosa.
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Sospensione della carta di credito senza motivazione chiara: la banca risponde anche se il successivo recesso era legittimo (ABF Roma 3133/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Roma, decisione n. 3133 del 10 aprile 2026 (seduta 14 gennaio 2026) — Pres. Sirena, Rel. Fabrizio Maimeri
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Ricalcolo del debito bancario per clausole invalide e nuova CTU (App. Napoli n. 2047/2026)
La Corte d’Appello di Napoli, in riforma della sentenza di primo grado, revoca i decreti ingiuntivi e ridetermina i debiti bancari, escludendo la capitalizzazione e le CMS non pattuite.
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Antifrode senza automatismo, ma senza prova della dinamica il ricorso R.C. Auto è respinto (Arbitro Assicurativo 486/2026)
La devoluzione del sinistro alle Aree Speciali antifrode non comporta un automatico obbligo di declaratoria di inammissibilità del ricorso: la rimessione deve…
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Rivalsa dell’assicuratore del vettore ex art. 141 cod. ass. e necessità della convenzione CARD (Cass. civ. Sez. 3 n. 9419/2026)
La Cassazione chiarisce che la rivalsa tra imprese assicuratrici ex art. 141, comma 4, cod. ass. è subordinata all’adesione alla convenzione CARD, ma restano impregiudicate le azioni ex art. 144 cod. ass. e 1299 c.c.
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Perdita d’impiego e franchigia di 60 giorni: la rioccupazione dopo 23 giorni azzera il diritto all’indennizzo (Arbitro Assicurativo 386/2026)
Nella garanzia “perdita d’impiego involontaria” delle polizze a protezione dei finanziamenti (CPI), la clausola che subordina il primo indennizzo al “perdurare”…
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Risoluzione per volontà convergente e compenso per opere eseguite nell’appalto verbale (Trib. Grosseto n. 143/2026)
In assenza di contratto scritto e in presenza di reciproche domande di risoluzione, il giudice dichiara lo scioglimento del vincolo per volontà convergente e condanna il committente al pagamento delle opere eseguite, quantificate in CTU, rigettando la domanda di mancato guadagno ex art. 1671 c.c. per difetto di prova.
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Espulsione e misure alternative al trattenimento: se pende l’autorizzazione ex art. 31 TUI competente è la sezione immigrazione (Cass. 33394/2025)
«In caso di opposizione all’espulsione — o alle misure alternative al trattenimento — promossa in pendenza di autorizzazione alla permanenza sul territorio…
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Risoluzione per inadempimento e contratti collegati nel settore autostradale (Trib. Roma n. 1587/2026)
La sentenza accoglie la risoluzione per inadempimento del gestore di un impianto autostradale, valutando globalmente gli inadempimenti reciproci e rigettando la riconvenzionale per genericità.
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Il giudice può decidere in base a una norma diversa da quella invocata (iura novit curia), senza modificare domanda ed eccezioni (Cass. trib. 1283/2026)
Il giudice dell’appello non eccede dai propri poteri se riconosce il giusto fondamento della tesi di una delle parti in considerazione di una normativa diversa…