Variante in corso d’opera per sopravvenuto capitolato e ammissione al visto (Corte dei Conti Sez. contr. Calabria n. 24 del 17.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
La sopravvenienza di nuove disposizioni regolamentari, quale l’adozione di un nuovo schema di capitolato ministeriale, integra la circostanza imprevista e imprevedibile che legittima la modifica dell’oggetto del contratto in corso di esecuzione ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 50/2016. La variante in corso d’opera è ammessa quando non altera la natura generale del contratto e l’aumento di prezzo resta entro i limiti quantitativi fissati dall’art. 106, comma 7. Il controllo della Corte dei conti si arresta alla verifica della sussistenza dei presupposti normativi, non estendendosi al merito delle scelte amministrative. L’addendum modificativo sopravvenuto, adottato anche sulla scorta dei rilievi istruttori, è idoneo a superare le perplessità residue sulla correlazione tra maggiori corrispettivi e variazioni prestazionali.

Il Fatto

La Prefettura di Crotone aveva indetto nel 2022 una procedura di gara aperta per l’affidamento dei servizi di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti asilo presso il centro di prima accoglienza sito nel comune di Isola di Capo Rizzuto, ponendo a base di gara i prezzi indicati nello schema di capitolato del D.M. 29/01/2021. Sopravvenuto, prima della stipula del contratto, il D.M. 4/03/2024 recante un nuovo capitolato, l’Amministrazione, interpellato il Ministero dell’interno e richiamato il parere ANAC n. 23851 del 16/02/2024, sceglieva di concludere la procedura e di procedere poi con una variante contrattuale, adeguando il contratto al nuovo schema.

Con decreto prot. n. 59800 del 13/12/2024 la Prefettura approvava l’atto aggiuntivo, con decorrenza dal 1° gennaio al 31 luglio 2025 e un importo aggiuntivo di € 44.346,68 oltre IVA, qualificato come variante ex art. 106, comma 1, lett. c). L’ufficio di controllo formulava sei rilievi con nota prot. n. 64 del 13/01/2025; l’Amministrazione rispondeva con nota prot. n. 4606 del 29/01/2025 e trasmetteva il decreto prot. n. 4452 del 28/01/2025 di approvazione di un addendum modificativo dell’atto aggiuntivo. Residuando perplessità sul primo rilievo, la questione era devoluta al Collegio in sede collegiale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio individua il parametro di raffronto nell’art. 106, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 50/2016, applicabile in ragione dell’epoca di indizione della procedura di gara. La norma consente la modifica senza nuova procedura di affidamento quando la necessità di variante deriva da circostanze impreviste e imprevedibili, tra le quali rientra espressamente la sopravvenienza di nuove disposizioni legislative o regolamentari.

La Corte qualifica come evenienza imprevedibile l’adozione del D.M. 4/03/2024, sopravvenuto rispetto alla gara del 2022 e destinato a sostituire il capitolato posto a base della procedura. Il successivo adeguamento contrattuale costituisce dunque legittima variante in corso d’opera.

Il secondo presupposto normativo è verificato sul piano sostanziale: le modifiche non alterano la struttura del contratto, che continua ad avere ad oggetto i servizi di gestione amministrativa, assistenza generica e sanitaria alla persona e la fornitura di beni. L’adeguamento del corrispettivo non eccede i limiti quantitativi previsti dalla norma richiamata.

Quanto al primo rilievo, l’addendum sopravvenuto e la memoria illustrativa dell’Amministrazione del 17/02/2025 documentano con dettaglio le modifiche prestazionali e l’incremento quantitativo e qualitativo dei beni e servizi, con l’adeguamento dei prezzi ai costi medi di riferimento pro die/pro capite dell’allegato B al decreto ministeriale, decurtati dei ribassi di gara. Tali elementi superano il profilo di approfondimento inizialmente ritenuto necessario, e gli altri rilievi erano già stati risolti dalle risposte dell’Amministrazione.

La Sezione ammette pertanto al visto e alla conseguente registrazione i due decreti prefettizi, mandando al funzionario preposto per le comunicazioni di rito.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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