Variante SUAP ammissibile anche sulle norme tecniche del piano (Cons. Stato n. 10206 del 19.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
La variante puntuale disciplinata dall’art. 4 della legge regionale del Veneto n. 55/2012 può incidere anche sulle norme tecniche di attuazione del PAT e del PATI, e non soltanto sulla qualificazione urbanistica delle singole aree. Il testo della norma regionale non contiene alcun limite di questo genere: attraverso la variante l’Amministrazione autorizza l’intervento produttivo in zona impropria senza mutare la destinazione urbanistica dell’area, ma modificandone il solo regime giuridico. L’art. 3 della medesima legge, che pone il limite di 1.500 mq di s.l.p., opera solo per gli interventi in deroga: quando l’ampliamento eccede tale soglia e ricorrono i presupposti dell’art. 8 d.P.R. n. 160/2010, la via corretta è la variante. La verifica dell’assenza di aree idonee in zona propria e dell’inscindibilità del ciclo produttivo ha natura endoprocedimentale: non deve precedere l’indizione della Conferenza di servizi.

Il Fatto

I ricorrenti, proprietari di un’immobile confinante con lo stabilimento di una società attiva nel trattamento delle pelli, classificata tra le attività insalubri di I classe, impugnavano davanti al TAR Veneto gli atti con cui il SUAP aveva assentito un ampliamento del fabbricato industriale in variante agli strumenti urbanistici, ai sensi dell’art. 4 l.r. Veneto n. 55/2012. Il nuovo capannone, di oltre quattromila metri quadri, si sarebbe collocato a pochi metri dal confine e avrebbe inciso sul cono visuale e sulla viabilità.

Il TAR accoglieva in parte il ricorso per motivi aggiunti, rigettando i primi sei motivi e assorbendo gli altri, e annullava gli atti per difetto di istruttoria sui presupposti dell’art. 8 d.P.R. n. 160/2010. I ricorrenti appellavano per ottenere l’accoglimento dei motivi respinti, idonei a precludere in radice l’operazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’appello e conferma la sentenza. Sul primo motivo, relativo al mancato richiamo dell’art. 12.7 delle NTA del PATI, rileva che il profilo formale non è dirimente: il potere esercitato ha riguardato la possibilità di realizzare l’intervento in zona impropria in variante alla strumentazione vigente. Le osservazioni procedimentali sono state analiticamente riscontrate dal Comune, e la Provincia ha espresso parere favorevole in Conferenza, contrariamente a quanto dedotto.

Il nucleo giuridico è affrontato nel secondo motivo. Gli appellanti sostenevano che la variante puntuale non potesse toccare le norme tecniche di attuazione, dovendosi in tal caso procedere con la deroga dell’art. 3 o con la variante ordinaria. La tesi non convince: la variante puntuale incide su uno specifico suolo o bene, quella normativa sulla disciplina del piano, ma nulla nel dettato regionale impedisce che la prima modifichi il regime giuridico applicabile all’area. Poiché l’ampliamento supera la soglia di 1.500 mq di s.l.p., la società ha correttamente attivato l’art. 4.

Sul terzo motivo la Corte dichiara la censura improcedibile e comunque infondata: il rinnovo dell’istruttoria sui presupposti dell’art. 8 ha superato le doglianze. Nel merito, la tesi che impone la verifica delle aree alternative prima dell’indizione della Conferenza è troppo formalistica; la natura endoprocedimentale degli atti e la configurazione della variante come fattispecie a formazione progressiva consentono l’accertamento nel corso delle sedute.

Quanto alla valutazione ambientale strategica, il motivo è improcedibile: il procedimento è stato integralmente rinnovato e il nuovo parere non potrebbe essere caducato dall’annullamento del precedente. Infondate sono anche le censure sulla tardiva convocazione dei Comuni del PATI e sulla competenza della Giunta. La compensazione delle spese è confermata, trattandosi di facoltà discrezionale non sindacabile se non nei limiti dell’abnormità.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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