Verifica del rendiconto siciliano 2023 e campionamento statistico (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 38 del 20.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’avvio della verifica del rendiconto generale della Regione, conferma il modello procedimentale consolidato nelle esperienze pregresse, articolato su campionamento statistico delle categorie dei residui attivi e dei residui passivi. Il campionamento di n. 35 operazioni contabili per ciascuna categoria, su importi non inferiori alla soglia di 50.000 euro, conserva il Rischio di Non Individuazione e il conseguente Grado di fiducia sull’affidabilità del controllo. La concentrazione dell’analisi su valori contabili significativi accresce la significatività finanziaria dei dati estrapolati, senza variazione dell’indice di rischio riferibile all’attendibilità del rendiconto. Il raccordo con il Collegio dei revisori della Regione integra, in una logica di sinergia, le diverse competenze di verifica.
Il Fatto
L’Assessore regionale all’Economia ha trasmesso alla Sezione di controllo per la Regione siciliana il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2023, approvato con delibera di Giunta e successivamente rettificato. Il rendiconto è stato acquisito al protocollo della Sezione, che ha avviato il procedimento di verifica di propria competenza.
La Sezione ha quindi adottato la deliberazione di approvazione dell’avvio della procedura, definendo criteri e metodologia delle operazioni contabili di verifica, con l’allegata relazione tecnica sul campionamento statistico.
La Motivazione della Corte
La Sezione richiama il quadro normativo di riferimento, costituito dal T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, dall’art. 23 dello Statuto della Regione siciliana, dal D. Lgs. n. 655 del 1948 e dal D. Lgs. n. 200 del 1999, nonché dalla legge n. 20 del 1994 in materia di controllo e giurisdizione contabile.
Il Collegio conferma, con alcune modifiche, i criteri e la metodologia già applicati e consolidati negli anni pregressi, individuando la “popolazione” del campionamento nelle categorie dei residui attivi e dei residui passivi. Richiama la precedente deliberazione n. 138/2019/INPR, con la relativa relazione tecnica, approvata previa conferenza tecnica con il Servizio statistica della Regione siciliana, aggiornata con i chiarimenti pervenuti dal medesimo Servizio.
L’aggiornamento è orientato alla semplificazione delle operazioni di verifica e alla concentrazione dell’analisi su valori contabili non inferiori alla soglia di 50.000 euro, al fine di accrescere la significatività finanziaria dei dati estrapolati, senza variazione dell’indice di rischio riferibile all’attendibilità del rendiconto.
La Sezione accerta preliminarmente che il campionamento di n. 35 operazioni contabili, per ciascuna categoria, conserva il Rischio di Non Individuazione e il conseguente Grado di fiducia sulla percentuale utile del 50%. Evidenzia inoltre l’opportunità di menzionare le attività di verifica già svolte dal Collegio dei revisori della Regione siciliana, i cui esiti saranno valutati e recepiti nel corso della verifica di competenza, in una logica di raccordo tra le diverse competenze. Individua, con preventiva intesa, i magistrati istruttori per i residui attivi e per i residui passivi, disponendo la costituzione del gruppo di lavoro e la trasmissione della deliberazione agli organi regionali e al Collegio dei revisori.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.