Esame dei bilanci ASST: la Sezione di controllo chiude il procedimento distintivo tra chiusura dell’esame e verifica contabile (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 185 del 14.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La deliberazione con cui la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti dispone la chiusura dell’esame dei bilanci di esercizio di un’azienda sanitaria locale non costituisce un accertamento di regolarità contabile in senso pieno, ma si limita a concludere il procedimento di controllo, nei limiti e nei termini della motivazione. L’atto conclusivo, adottato all’esito del contraddittorio cartolare, non preclude la possibilità di ulteriori approfondimenti Istruttori, né esprime un giudizio definitivo sulla complessiva gestione, limitandosi a prendere atto degli esiti delle verifiche effettuate, con particolare riferimento allo stato di avanzamento delle posizioni creditorie, dei contenziosi e delle partite intercompany. La chiusura dell’esame, pertanto, non equivale a una certificazione di piena conformità dei bilanci ai principi contabili, ma rappresenta l’esaurimento della fase di controllo, nei modi e con gli effetti propri della funzione di vigilanza sulla sana gestione finanziaria. (Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, deliberazione n. 185/2026/PRSS – ASST Mantova, bilanci 2023 e 2024).
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha avviato l’esame dei bilanci di esercizio 2023 e 2024 dell’ASST di Mantova, ai sensi dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174 del 2012, convertito dalla legge n. 213 del 2012, sulla base delle relazioni redatte dal Collegio sindacale e della documentazione contabile trasmessa dall’Azienda. L’istruttoria ha evidenziato alcune osservazioni in merito a specifiche poste patrimoniali, in particolare sui crediti verso la Regione per spese correnti e per versamenti a patrimonio netto, sui debiti verso fornitori oggetto di contenzioso e sui crediti verso aziende sanitarie pubbliche extraregione. Dopo la richiesta di chiarimenti e la risposta dell’ASST, il Magistrato istruttore ha chiesto la fissazione di un’adunanza per la discussione in Camera di consiglio, che ha condotto alla deliberazione in commento.
La Motivazione della Corte
La Sezione, nel dare conto degli esiti dell’istruttoria, ha preso atto della situazione contabile dell’ASST Mantova, che presenta un valore della produzione di circa 541 milioni di euro per il 2024 e di circa 479 milioni per il 2023, a fronte di costi di produzione rispettivamente di circa 527 e di circa 466 milioni di euro. Con riferimento ai crediti verso la Regione, l’Azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del recupero, indicando che al 31 dicembre 2024 i crediti per spese correnti ammontavano a circa 58 milioni di euro, ridottisi a circa 17 milioni al 20 marzo 2026, mentre quelli per versamenti a patrimonio netto risultavano pari a circa 93 milioni di euro alla chiusura dell’esercizio e a circa 69 milioni alla medesima data. La Sezione, in particolare, ha apprezzato la circostanza che l’Azienda abbia fornito un’esposizione dettagliata di tutte le posizioni aperte, motivando ogni annualità e aggiornando la situazione al 31 marzo 2026, così consentendo una verifica puntuale delle partite ancora da incassare.
In merito ai debiti verso fornitori e allo stato del contenzioso, l’Azienda ha presentato una tabella analitica per ogni posizione aperta, indicando il nominativo del fornitore, la quota iniziale e quella attuale, nonché lo stato di avanzamento della vertenza. Il dato complessivo, pari a circa 359.854,80 euro al 31 dicembre 2024, si è ridotto a circa 327.361,63 euro, evidenziando una progressiva definizione delle controversie. La Sezione, pertanto, ha ritenuto soddisfacenti gli elementi forniti, pur ribadendo la necessità di un monitoraggio costante delle poste in esame e delle vertenze ancora pendenti.
Riguardo ai crediti verso aziende sanitarie pubbliche extraregione, riferiti a prestazioni psichiatriche residenziali o semiresidenziali erogate a pazienti residenti in altre regioni, è emersa una criticità connessa alla mancata trasmissione, da parte delle aziende di residenza, della documentazione sanitaria necessaria a supportare le fatture emesse. Tale inadempienza ha determinato, in taluni casi, l’insorgere di contenziosi. La Sezione ha rilevato che la quota pregressa, relativa agli anni 2015 e 2016, ammonta a circa 119.019,26 euro, sottolineando la difficoltà di recupero di tali crediti e invitando l’Azienda a proseguire nell’azione di recupero e a migliorare la gestione documentale al fine di evitare il ripetersi di simili criticità.
Alla luce di tali elementi, la Sezione, ritenendo sufficientemente chiariti i profili oggetto di istruttoria, ha disposto la chiusura dell’esame dei bilanci 2023 e 2024 dell’ASST di Mantova, nei limiti e nei termini della motivazione. Ha, infine, ordinato la trasmissione della deliberazione al Direttore generale e al Presidente del Collegio sindacale dell’ASST, nonché all’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, per gli adempimenti di competenza.
Nota della Redazione
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