Programma delle attività di controllo 2026 della Sezione regionale di controllo per la Toscana (Corte dei Conti Sez. contr. Toscana n. 50 del 01.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti definisce annualmente, ai sensi dell’art. 3, comma 4, della l. n. 20/1994, i programmi e i criteri di riferimento del controllo sulla gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche. La programmazione delle attività di controllo per l’annualità 2026 si innesta nel quadro della governance economica europea e dei vincoli derivanti dal Piano strutturale di Bilancio, con specifica attenzione alla chiusura del PNRR, fissata al 31 agosto 2026. Le verifiche della Sezione riguardano, in particolare, la finanza regionale e locale, con priorità per gli enti di maggiori dimensioni o che presentano indicatori di squilibrio finanziario, e si estendono agli organismi partecipati, ai costi della politica e agli atti delle amministrazioni statali decentrate. L’attività consultiva è esercitata in materia di contabilità pubblica, anche su questioni inerenti all’attuazione del PNRR e del PNC di valore non inferiore a un milione di euro, ai sensi dell’art. 2 della l. n. 1/2026.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana, ha adottato la deliberazione n. 50/2026/INPR, con la quale ha approvato il Programma delle attività di controllo per l’anno 2026. Il provvedimento si inserisce nel quadro delineato dalle delibere delle Sezioni riunite in sede di controllo e della Sezione delle Autonomie, che hanno fissato gli indirizzi generali della programmazione per l’annualità.
La programmazione regionale tiene conto del contesto macroeconomico caratterizzato da elementi di incertezza, dei vincoli della governance economica europea e delle misure introdotte dalla legge di bilancio per il 2026. La Sezione ha confermato il quadro programmatico già approvato con la delibera n. 100 del 15 maggio 2025, adeguandolo alle sopravvenienze normative e alle esigenze organizzative.
La Motivazione della Corte
La Sezione richiama i fondamenti costituzionali del controllo, individuati negli artt. 28, 81, 97 e 119 Cost., e la cornice normativa di riferimento, con particolare riguardo all’art. 100, comma 2, Cost. e all’art. 3, comma 4, della l. n. 20/1994. La programmazione per il 2026 è orientata lungo linee direttrici che privilegiano la razionalizzazione degli adempimenti obbligatori, l’integrazione della legalità finanziaria con il profilo della performance, la tempestività delle analisi e il raccordo con le Sezioni centrali.
In materia di finanza regionale, l’attività si concentra sul giudizio di parificazione del rendiconto regionale per l’esercizio 2025, con verifiche sull’attendibilità dei dati contabili e sulla corrispondenza con i fenomeni gestionali. Specifica attenzione è riservata alla gestione sanitaria, con il monitoraggio delle aziende sanitarie e ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario regionale. La relazione al rendiconto sarà articolata in dodici capitoli, comprendenti l’analisi della gestione finanziaria, l’indebitamento, il PNRR e i controlli interni.
Per la finanza locale, la Sezione conferma il ciclo di controlli sui rendiconti degli enti locali, con priorità per gli enti di maggiori dimensioni o che presentano indicatori sintomatici di squilibrio. È prevista la verifica periodica dei piani di riequilibrio finanziario, con approfondimento istruttorio sulle leve decisive per il risanamento strutturale. Proseguono inoltre i controlli sulle società partecipate, con completamento dell’analisi delle partecipazioni dei comuni capoluogo e avvio dell’esame sui piani di razionalizzazione periodica approvati entro dicembre 2025.
La Sezione ha programmato indagini gestionali con esito di referto sulla coerenza tra contabilità finanziaria e contabilità economico-patrimoniale, sullo stato di attuazione degli investimenti nel servizio idrico integrato, sulla gestione delle risorse trasferite a Sviluppo Toscana S.p.A. e sugli effetti della pandemia sulla sanità toscana. Quanto all’attività consultiva, la Sezione evidenzia l’integrazione operata dall’art. 2 della l. n. 1/2026, che estende i pareri in materia di contabilità pubblica a questioni attinenti all’attuazione del PNRR e del PNC per valori non inferiori a un milione di euro, e sottolinea la necessità di svolgere l’attività con tempestività, privilegiando la sinteticità espositiva dei principi enunciati.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.