Controllo PNRR su digitalizzazione servizi comunali e criticità gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 324 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Sezione regionale di controllo accerta profili di criticità quando il soggetto attuatore non assicura l’allineamento dei dati al sistema informatico ReGiS e omette di adeguare il sistema dei controlli interni mediante un sistema di audit dedicato agli affidamenti finanziati con tali risorse. Gli obblighi di sana gestione finanziaria e di rendicontazione, discendenti dal Reg. (UE) 2021/241 e dall’art. 8 del d.l. n. 77/2021, permangono a carico del soggetto attuatore anche quando una misura di semplificazione amministrativa lo esoneri dall’alimentazione diretta della piattaforma. Il controllo non sfocia in una sanzione, ma in un accertamento allo stato degli atti, con invito all’adozione delle misure utili alla realizzazione dell’intervento nel rispetto dei termini del Piano.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo ha avviato d’ufficio un procedimento di controllo su un progetto di digitalizzazione dei servizi pubblici affidato a un Comune, soggetto attuatore e destinatario di finanziamenti a valere sul PNRR per un valore complessivo di euro 328.160,00. L’intervento, identificato dal CUP n. B81F22001630006, rientra tra quelli selezionati in ragione dell’entità finanziaria e delle criticità emerse dalle Cabine di regia e dai dati rilevati sul sistema ReGiS.
Con nota istruttoria il Magistrato ha chiesto una relazione sullo stato di avanzamento, sulla gestione amministrativa ed economico-finanziaria e sui sistemi di controllo. Il Comune ha risposto rappresentando la fase di completamento dell’intervento e le criticità incontrate, tra cui la carenza di organico e l’intensificazione del fenomeno del bradisismo. La Sezione ha poi verificato il sito istituzionale, riscontrando che gli interventi risultavano ancora in corso, e ha acquisito un aggiornamento con cui l’Ente ha riferito di aver ottenuto una proroga per la conclusione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce il quadro multilivello di gestione delle risorse del PNRR, richiamando gli obblighi di controllo derivanti dal Reg. (UE) 2021/241, dall’art. 8, commi 1 e 3, del d.l. n. 77/2021 e dalla circolare MEF-RGS n. 32 del 2021. Su tale base verifica l’operato del soggetto attuatore alla luce del riscontro istruttorio.
Un primo profilo di criticità riguarda l’implementazione del sistema ReGiS. Il Comune ha giustificato il mancato alimentamento richiamando la semplificazione prevista dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, secondo cui per gli avvisi pubblicati su PAdigitale2026 sarà la piattaforma stessa a comunicare con ReGiS. La Sezione non ritiene sufficiente tale giustificazione: dalle verifiche effettuate i dati dell’intervento non risultano allineati, con costi e pagamenti pari a zero, cronoprogramma non valorizzato e documenti di progettazione, contratto e mandati non caricati.
Un secondo profilo attiene al sistema dei controlli interni. Il Comune ha dichiarato di non aver implementato alcun sistema di audit dedicato ai contratti pubblici per affidamenti a valere sulle risorse del PNRR, né di aver intrapreso azioni in tal senso. Il Collegio rileva che il quadro normativo impone specifici controlli per la gestione di tali risorse e che l’omesso adeguamento integra un profilo di criticità.
La Sezione osserva inoltre che il Comune non ha riferito in ordine alla contabilizzazione mediante fondo pluriennale vincolato né all’inserimento nella parte vincolata del risultato di amministrazione delle risorse non impiegate. Sotto il profilo dell’affidamento, l’intervento è stato aggiudicato direttamente alla società realizzatrice con determinazione sottosoglia, senza suddivisione in lotti né concorrenza di altre fonti di finanziamento.
Allo stato degli atti, il Collegio accerta la presenza dei profili di criticità descritti. Dispone la trasmissione della deliberazione agli organi comunali, la pubblicazione sul sito istituzionale ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33 del 2013 e la trasmissione di una relazione di aggiornamento entro il 31 gennaio 2026. Invita l’Ente a dare puntuale esecuzione agli obblighi contrattuali e a implementare sollecitamente la rendicontazione su ReGiS, per garantire l’erogazione degli ulteriori fondi ed evitare rischi finanziari connessi al mancato rispetto del cronoprogramma.
Nota della Redazione
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