Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR: relazione di gestione del Comune (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 70 del 03.04.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR e del PNC, esercitato dalla Sezione regionale ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. 31 maggio 2021 n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021 n. 108, la Corte dei conti verifica lo stato di attuazione procedurale, finanziario e fisico dei progetti riferibili all’ente attuatore. La valutazione non si esaurisce nella verifica della regolarità contabile, ma investe la coerenza dell’avanzamento rispetto ai cronoprogrammi e alle milestone nazionali ed europee. L’ente attuatore è destinatario di un obbligo di monitoraggio e di corretta alimentazione della piattaforma ReGiS. Le criticità segnalate dall’ente, se documentate e superate, non integrano di per sé un giudizio negativo, ma costituiscono elemento di valutazione dell’efficacia dell’azione amministrativa.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha svolto il controllo sulla gestione dell’attuazione del PNRR e del PNC da parte del Comune di Cremona, in continuità con le precedenti deliberazioni della Sezione. L’istruttoria è stata avviata con nota del 19 novembre 2024; l’ente ha risposto il 16 dicembre 2024 e ha depositato una memoria integrativa il 10 marzo 2025, in prossimità dell’adunanza pubblica. La Sezione ha inoltre acquisito i dati dalla piattaforma ReGiS al 30 gennaio 2025.
Il Comune risulta soggetto attuatore di 39 progetti identificati mediante CUP, finanziati con fondi PNRR, PNC, FOI e con risorse proprie, pubbliche e private. La questione sottoposta alla Sezione riguarda la valutazione complessiva dello stato di attuazione e delle criticità emerse.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il perimetro finanziario. I fondi PNRR ammontano a 49.640.994,13 euro, i fondi FOI a 5.533.289,38 euro, i fondi PNC a 8.979,20 euro, per un totale complessivo di 63.007.195,05 euro. Circa il 60 per cento dei finanziamenti è concentrato nella Missione 5.
Sul piano dell’avanzamento procedurale, al 30 gennaio 2025 risultano 32 progetti in corso di esecuzione e 7 conclusi. Il cronoprogramma è rispettato da 32 CUP su 39; per 3 progetti l’informazione non è stata resa. Sul piano finanziario, gli impegni in bilancio ammontano a 43.757.376,54 euro, pari a circa il 70 per cento dei finanziamenti, mentre i pagamenti si attestano a 16.241.303,77 euro.
La Corte esamina poi i definanziamenti. Quattordici CUP, tutti ricompresi nella Missione 2, sono stati totalmente definanziati per un totale di 1.977.709,90 euro; tutti gli interventi risultano rifinanziati con risorse statali ai sensi della legge n. 160/2019, trattandosi di piccole opere.
Quanto ai tempi di rimborso, la Sezione rileva che per i progetti della Missione 1, di tipologia Lump-Sum, l’erogazione avviene per obiettivi e non per spese. Per la Missione 5 sono stati rendicontati 19 progetti, per quasi tutti i quali le amministrazioni titolari hanno chiesto integrazioni, con re-invio in corso. Per 15 progetti i trasferimenti hanno subito ritardi, per uno dei quali di circa 85 giorni.
La Corte valuta infine le criticità segnalate dall’ente. Venti progetti hanno presentato difficoltà e scostamenti significativi; per 18 di essi sono emerse problematiche di incremento dei prezzi, per fronteggiare le quali sono state presentate istanze di accesso ai fondi FOI. Per gli altri 2 la rimodulazione è avvenuta mediante cofinanziamento dell’ente. La documentazione depositata il 10 marzo 2025 evidenzia come gran parte delle criticità sia stata superata. La Sezione approva la relazione, rilevando che la struttura organizzativa ha assicurato un avanzamento procedurale coerente con le prescritte milestone.
Nota della Redazione
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