Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR del Comune di Milano (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 72 del 03.04.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR e del PNC ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, convertito dalla legge n. 108/2021, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica l’attuazione degli interventi del soggetto attuatore sulle fonti informative ufficiali. L’ente locale è tenuto ad alimentare il sistema ReGiS anche con riferimento ai progetti parzialmente o interamente definanziati, secondo le indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato. Il controllo accerta il rispetto delle norme contabili sul Fondo Pluriennale Vincolato e sulla perimetrazione delle risorse, a garanzia della tracciabilità dei flussi finanziari e del vincolo di destinazione. I ritardi nei trasferimenti ministeriali, pur non imputabili all’ente, non esimono dal puntuale aggiornamento dei dati di monitoraggio.
Il Fatto
La Sezione ha svolto il controllo sulla gestione dell’attuazione del PNRR e del PNC del Comune di Milano, in continuità con precedenti deliberazioni. L’attività istruttoria si è basata sulla tabella compilata dai revisori e sulla piattaforma ReGiS, con riscontro dell’ente e adunanza pubblica. Gli interventi di cui il Comune è soggetto attuatore sono n. 81, con 82 CUP; il finanziamento complessivo ammonta a circa 1 miliardo e 74 milioni. La Sezione ha esaminato avanzamento procedurale e finanziario, definanziamenti, tempi dei rimborsi e applicazione delle norme contabili.
La Motivazione della Corte
Sul piano dell’avanzamento, la Sezione rileva che al 30 gennaio 2025 è concluso il 12 per cento dei progetti, in lieve crescita rispetto all’8,5 per cento del giugno 2024. La percentuale di fondi impegnati sul totale è del 95 per cento, mentre i pagamenti si fermano al 20 per cento dell’impegnato. Questo scarto segnala una rilevante quota di interventi ancora in esecuzione.
Quanto ai definanziamenti conseguenti alla revisione del Piano, la Sezione verifica la sostituzione delle fonti di finanziamento con risorse statali. Per numerosi CUP emerge una discrasia tra i dati del riscontro istruttorio e quelli presenti in ReGiS, non aggiornati. La Sezione sollecita l’ente a completare l’alimentazione del sistema, richiamando l’art. 12, comma 4, d.l. n. 19/2024 e la FAQ della Ragioneria Generale dello Stato.
Il profilo contabile è centrale. Con riferimento al CUP doppio, riferito a due Missioni con unico quadro economico, la Sezione raccomanda di verificare che la procedura adottata garantisca l’univocità dei rimborsi. Richiama l’art. 3, comma 3, D.M. 11 ottobre 2021, che impone capitoli dedicati per ciascun progetto nel piano esecutivo di gestione.
Sui rimborsi, la Sezione accerta che a fronte di 92,3 milioni rendicontati il trasferimento ministeriale è pari all’1,5 per cento. La rendicontazione non ha prodotto rimborsi per gli interventi più rilevanti, tra cui il rinnovo della flotta di bus elettrici. La lentezza dei trasferimenti e le richieste documentali non omogenee tra Ministeri incidono sull’attuazione.
Nota della Redazione
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