Certificazione positiva dell’incremento del fondo per le progressioni professionali ASPAL (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 172 del 05.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
In sede di certificazione dei contratti collettivi regionali, ai sensi dell’art. 63 della legge regionale Sardegna n. 31/1998, la Corte dei conti verifica l’attendibilità della quantificazione dei costi e la loro compatibilità con i limiti stabiliti dalle leggi finanziarie e di bilancio. La certificazione positiva presuppone che l’incremento del fondo contrattuale trovi riscontro nei documenti contabili dell’ente, con puntuale imputazione delle entrate e delle spese nei pertinenti capitoli di bilancio. L’accordo che dà attuazione a una specifica previsione di legge regionale è certificabile quando le risorse stanziate dal legislatore risultino effettivamente iscritte e vincolate alle finalità previste. La mancanza di esplicitazioni di dettaglio nella stima dei costi non impedisce la certificazione quando il richiamo legislativo all’esigenza di omogeneizzare le consistenze dei fondi e allo scorrimento delle graduatorie dimostri che una stima sia stata comunque compiuta.

Il Fatto

Il Co.Ra.N. della Regione Sardegna ha trasmesso alla Sezione del controllo per la Sardegna l’Ipotesi di accordo per l’attuazione della delibera di Giunta regionale n. 29/25 del 7 agosto 2024, sottoscritta l’11 settembre 2024, riguardante il fondo contrattuale per le progressioni professionali dell’ASPAL. La trasmissione, con nota prot. n. 165 del 15 ottobre 2024, è avvenuta ai fini della certificazione prevista dall’art. 63, comma 4, della legge regionale n. 31 del 1998. Unitamente all’Ipotesi sono state inviate la deliberazione di Giunta n. 29/25 del 7 agosto 2024, la deliberazione n. 39/9 del 10 ottobre 2024 recante il parere di cui all’art. 63, comma 3, e la relazione tecnica del Comitato. In data 29 ottobre 2024 il Co.Ra.N. ha trasmesso, ad integrazione, la variazione n. 9 al bilancio di previsione pluriennale 2024-2026 dell’Agenzia.

La Motivazione della Corte

L’accordo è composto da tre articoli. L’art. 2 prevede, in attuazione dell’art. 15, comma 14, della legge regionale n. 17 del 2023, l’aumento, a decorrere dal 2023, del fondo per le progressioni professionali del personale ASPAL di un importo pari a euro 1.535.700,70 annui, comprensivi degli oneri riflessi a carico del datore di lavoro. L’art. 3 richiama la disciplina generale del CCRL del 15 febbraio 2001, come modificato e integrato dai contratti successivi, per quanto non espressamente previsto.

La Corte ricostruisce la finalità della disposizione legislativa: la norma autorizza l’ASPAL ad incrementare il fondo contrattuale per omogeneizzare le consistenze dei fondi di progressione e garantire, dal 1° gennaio 2023, lo scorrimento della graduatoria per le progressioni annualità 2021-2023. L’accordo riguarda quindi la destinazione delle risorse stanziate dal legislatore regionale per tali finalità.

Con riferimento all’attendibilità della quantificazione dei costi, la Sezione rileva che, pur in assenza di esplicitazioni di dettaglio, il richiamo del legislatore all’esigenza di omogeneizzare le consistenze dei fondi dimostra che sia stata comunque compiuta una stima dei costi e della conseguente necessità di ulteriori fondi. Tali risorse, unite a quelle già a disposizione, costituiranno il tetto entro cui contenere, nella fase di concreta attuazione dei procedimenti in sede di contrattazione integrativa, la spesa per le progressioni.

Sul piano dei documenti contabili, la Corte verifica che l’incremento, a seguito di trasferimento da parte della Regione, trova riscontro tra le entrate del bilancio di previsione 2024-2026 dell’Agenzia. Le risorse relative all’anno 2023 risultano iscritte nell’avanzo vincolato. Dal lato spesa, l’imputazione del costo è ripartita in tre capitoli distinti in ragione della specifica natura dei singoli oneri concorrenti. A seguito della variazione n. 9, nel capitolo relativo al fondo per le progressioni professionali è iscritta una spesa annuale per 1.507.569,01 euro, al netto degli oneri sociali e IRAP, che trovano specifica annotazione nei rispettivi capitoli di pertinenza.

Alla luce di tali verifiche, la Sezione delibera la positiva certificazione dell’Ipotesi di accordo e ordina la trasmissione della deliberazione al Presidente del Co.Ra.N. e al Presidente della Giunta regionale, invitando il Comitato a dare adeguata diffusione del provvedimento presso gli uffici e gli enti interessati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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