Revocatoria della scissione societaria e legittimazione del singolo condomino (Cass. civ. Sez. III n. 4193 del 18.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di azione revocatoria ordinaria proposta a tutela di un credito vantato dal condominio nei confronti di una società debitrice, il singolo condomino è legittimato ad agire in via autonoma e concorrente rispetto all’amministratore, senza necessità di preventiva delibera assembleare. L’azione pauliana avverso l’atto di scissione societaria è sempre esperibile, poiché non intacca la validità dell’atto ma lo rende inopponibile al solo creditore pregiudicato, coesistendo con il rimedio tipico dell’opposizione ex art. 2503 cod. civ. A tal fine rileva una nozione lata di credito, comprensiva del credito litigioso od eventuale, purché anteriore all’atto dispositivo. Il termine quinquennale di prescrizione ex art. 2903 cod. civ. decorre dal compimento della scissione ed è interrotto dalla consegna dell’atto di citazione all’ufficiale giudiziario per la notifica.

Il Fatto

Alcuni condomini, in proprio e nell’interesse del condominio, evocavano in giudizio una società debitrice e la società beneficiaria di una scissione societaria, chiedendo dichiararsi l’inefficacia dell’atto di assegnazione patrimoniale ai sensi dell’art. 2901 cod. civ., in quanto l’operazione aveva depauperato il patrimonio della debitrice a garanzia delle loro ragioni creditorie.

Il Tribunale accoglieva la domanda; la Corte d’appello di Napoli rigettava il gravame. Le società proponevano quindi ricorso per cassazione affidato a dodici motivi, dolendosi tra l’altro della legittimazione dei condomini, della decorrenza della prescrizione e dell’ammissibilità della revocatoria in presenza del rimedio societario dell’opposizione.

La Motivazione della Corte

La Corte affronta anzitutto il tema della legittimazione dei singoli condomini. Il condominio è un ente di gestione privo di personalità giuridica distinta da quella dei partecipanti: l’esistenza dell’amministratore non priva il singolo della facoltà di agire a difesa dei diritti esclusivi e comuni inerenti all’edificio. Richiamando le Sezioni Unite n. 10934 del 2019 e la Sez. II n. 16934 del 2023, la Corte configura una forma di rappresentanza processuale reciproca, che rende ciascun compartecipe parte del giudizio. Il singolo condomino è pertanto legittimato a promuovere la revocatoria a tutela del credito del condominio.

Sul versante della prescrizione, la Corte ribadisce il principio della scissione degli effetti della notificazione per notificante e destinatario, esteso agli effetti sostanziali ove il diritto debba farsi valere necessariamente con un atto processuale (Sezioni Unite n. 24822 del 2015). Poiché l’atto di citazione era stato consegnato all’ufficiale giudiziario in data antecedente alla scadenza del quinquennio dalla scissione, l’azione è tempestiva.

Quanto alla compatibilità tra i rimedi, la Corte richiama l’orientamento della Corte di Giustizia secondo cui l’azione pauliana non intacca la validità della scissione, ma la rende soltanto inopponibile ai creditori revocanti, senza preclusione da parte dei rimedi tipici previsti dal diritto nazionale. Il rimedio speciale endosocietario ex art. 2503 cod. civ. opera sul piano della validità dell’atto, la revocatoria ordinaria su quello dell’inefficacia relativa, sicché i due strumenti coesistono. Nella specie il credito, cristallizzato da titoli anteriori alla scissione, rientra nella nozione lata accolta dalla giurisprudenza (Sez. III n. 4212 del 2020).

Sul presupposto oggettivo della revocatoria, la Corte conferma che la variazione quantitativa o anche solo qualitativa del patrimonio, con maggiore incertezza o difficoltà nel soddisfacimento del credito, è sufficiente (Sez. III n. 19207 del 2018). Gli ulteriori motivi, involgenti valutazioni di merito, profili probatori non autosufficienti o questioni nuove, sono dichiarati inammissibili. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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