Azione diretta del trasportato: serve il coinvolgimento di almeno due veicoli (Cass. civ. Sez. III n. 26681 del 03.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’azione diretta prevista dall’art. 141 cod. ass. in favore del terzo trasportato è aggiuntiva rispetto alle altre azioni dell’ordinamento e mira ad assicurare al danneggiato una tutela rafforzata, consentendogli di agire nei confronti dell’assicuratore del veicolo sul quale era a bordo e di ottenere il risarcimento a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti, salva la sola ipotesi di caso fortuito. Detta tutela presuppone però che nel sinistro siano rimasti coinvolti almeno due veicoli, non essendo necessario uno scontro materiale tra gli stessi. Ove il sinistro abbia riguardato il solo veicolo del vettore, l’azione diretta del trasportato danneggiato è esclusivamente quella dell’art. 144 cod. ass., da esercitarsi nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile.

Il Fatto

La ricorrente, trasportata a bordo di un motoveicolo, agiva in giudizio nei confronti del proprietario del mezzo e della compagnia assicurativa per il risarcimento delle lesioni patite in un sinistro. La domanda era proposta espressamente ai sensi degli artt. 141, 145 e 148 cod. ass., sul presupposto della qualità di terza trasportata.

Il Tribunale dichiarava inammissibile la domanda, rilevando che il sinistro si era verificato per l’urto del motoveicolo contro un animo selvatico che attraversava la sede stradale e che l’azione esercitata presuppone il coinvolgimento di almeno due veicoli. La Corte d’Appello rigettava il gravame, confermando integralmente la decisione. Proponeva quindi ricorso per cassazione la sola danneggiata.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto la funzione dell’art. 141 cod. ass. L’azione diretta del trasportato è aggiuntiva e realizza una tutela rafforzata, mediante l’anticipazione del risarcimento da parte dell’assicuratore del vettore e la successiva rivalsa verso l’impresa del responsabile civile. Tale meccanismo presuppone però il coinvolgimento di almeno due veicoli, non essendo richiesto uno scontro materiale tra essi.

Il collegio richiama le Sezioni Unite n. 35318 del 2022 e il precedente Cass. n. 17963 del 2021: quando nel sinistro è coinvolto il solo veicolo del vettore, il trasportato danneggiato può agire con l’azione diretta dell’art. 144 cod. ass., chiamando in causa anche il responsabile civile, con onere probatorio corrispondente a quello dell’art. 141.

Nel caso concreto la corte territoriale ha confermato la sentenza di primo grado, che aveva escluso l’operatività dell’art. 141 cod. ass. per il coinvolgimento di un solo veicolo. La Corte ritiene la motivazione congrua e scevra da vizi logico-giuridici. Rileva inoltre che la statuizione di assorbimento delle ulteriori censure non è stata impugnata: poiché la sentenza si fonda su più rationes decidendi autonome, l’omessa impugnazione di una di esse rende definitiva la motivazione non censurata (Sezioni Unite n. 7931 del 2013; Cass. n. 18403 del 2023; Cass. n. 18641 del 2017).

Quanto al secondo motivo, la ricorrente deduceva la nullità della sentenza per essere stata decisa ai sensi dell’art. 281-sexies cod. proc. civ. subito dopo la discussione, senza concessione dei termini per comparse e memorie. La Corte dichiara il motivo inammissibile e in parte infondato: la ricorrente non precisa come le parti abbiano reagito all’ordine di discussione orale, né se abbiano chiesto termini o rinvio. Dal verbale risulta che la corte ha applicato l’ultimo comma dell’art. 352 cod. proc. civ., invitando le parti a discutere oralmente, e che esse hanno proceduto senza obiezioni.

La doglianza sulla predisposizione della bozza di decisione prima dell’udienza è parimenti inammissibile e infondata. La Corte dà continuità al principio di Cass. n. 11297 del 2018 e Cass. n. 11259 del 2014: la predisposizione di una bozza ai sensi dell’art. 281-sexies cod. proc. civ. è attività prodromica alla decisione, suscettibile di conferma o modifica all’esito della discussione. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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