Distrazione spese omessa: correggibile l’errore materiale della Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 2322 del 23.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
In caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore che si è dichiarato antistatario, il rimedio esperibile, in assenza di un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali. Tale procedimento è applicabile anche in relazione alle pronunce della Corte di cassazione ed è proponibile anche d’ufficio in qualsiasi tempo. La condanna alle spese, già pronunciata a carico della parte soccombente, va pertanto integrata con la previsione della distrazione in favore dei difensori antistatari.

Il Fatto

Nel giudizio di legittimità iscritto al n. 34181/2019 R.G., promosso contro un ente locale e una banca, i difensori del ricorrente avevano proposto controricorso dichiarandosi antistatari. Con l’ordinanza n. 26366 del 2022 la Corte rigettava il ricorso principale e condannava l’ente al pagamento delle spese, senza però disporne la distrazione in favore dei difensori.

Gli avvocati hanno quindi proposto ricorso ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ. per ottenere la correzione dell’errore materiale. Le controparti, regolarmente notificate, non hanno svolto attività difensiva.

La Motivazione della Corte

Il collegio muove dalla constatazione testuale del provvedimento impugnato: la Corte, rigettando il ricorso principale, ha condannato la parte soccombente alle spese del giudizio di cassazione in favore del controricorrente, omettendo la distrazione richiesta dagli avvocati che si erano dichiarati antistatari nell’atto di controricorso.

La questione giuridica riguarda il rimedio utilizzabile contro una pronuncia che ometta di statuire sull’istanza di distrazione. In assenza di un’espressa indicazione legislativa, la Corte individua tale rimedio nel procedimento di correzione degli errori materiali.

Il principio è affermato in conformità all’insegnamento delle Sezioni Unite n. 16037 del 2010, richiamato a sostegno della soluzione. Da tale precedente si ricava che il procedimento correttivo è applicabile anche in relazione alle pronunce della Corte di cassazione e può essere proposto anche d’ufficio in qualsiasi tempo.

Ne discende l’accoglimento del ricorso. La Corte dispone la correzione dell’errore materiale nel senso che la condanna alle spese, già stabilita a carico del ricorrente, deve intendersi integrata dalla previsione della distrazione in favore dei difensori antistatari, con ordine alla cancelleria di annotare la correzione sull’originale del provvedimento.

Nessuna statuizione è resa sulle spese del procedimento di correzione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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