Controllo sulla gestione finanziaria ENAC: risultati e vincoli di finanza pubblica (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 96 del 17.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici non economici, previsto dall’art. 100, secondo comma, Cost. e disciplinato dalla legge n. 259/1958, si conclude con un referto al Parlamento che non ha natura sanzionatoria ma valutativa. La Sezione accerta la regolarità e l’efficienza della gestione e formula raccomandazioni vincolate al rispetto degli equilibri di bilancio. Il risultato di amministrazione, per quanto positivo, non esonera l’ente dall’obbligo di riaccertare i residui, adeguare i fondi rischi e rispettare i limiti di spesa di finanza pubblica. L’inerzia nell’aggiornamento degli atti programmatori, come il contratto di programma, integra una criticità gestionale autonomamente rilevante.

Il Fatto

La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato il bilancio consuntivo dell’ENAC per l’esercizio 2022, trasmesso ai sensi dell’art. 4 della legge n. 259/1958, unitamente alle relazioni del Direttore generale e del Collegio dei revisori. Il referto riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente.

La gestione 2022 è stata caratterizzata dalla ripresa del trasporto aereo dopo l’emergenza pandemica. La Corte ha esaminato gli organi, l’organizzazione, il personale, l’attività istituzionale, i profili contrattuali e la gestione contabile, formulando raccomandazioni su residui, contenzioso e atti di programmazione.

La Motivazione della Corte

La Corte rileva che la gestione finanziaria torna a registrare un avanzo di competenza di euro 7.409.095, derivante dal saldo positivo della gestione corrente (euro 25.821.834) che compensa il disavanzo di parte capitale (euro -15.412.739). Le entrate correnti crescono del 30,1 per cento, con una riduzione della dipendenza dai trasferimenti statali al 45,3 per cento. Il risultato di amministrazione si attesta a euro 416.434.669, di cui euro 55.667.058 disponibili.

Sul piano organizzativo, la Sezione segnala il costante esercizio delle facoltà assunzionali riconosciute dall’art. 1, comma 1004, legge n. 178/2020, ma raccomanda di valutare le politiche di incremento del personale anche in relazione alla sostenibilità economico-finanziaria degli aumenti di spesa di medio-lungo periodo.

La Corte richiama l’attenzione sul contenzioso pendente, di ampiezza e varietà rilevanti, e sul più significativo giudizio avanti il TAR Lazio riguardante l’atto aggiuntivo collegato alla convenzione di gestione aeroportuale. Evidenzia la necessità di finalizzare un congruo importo dell’avanzo di amministrazione a copertura di un Fondo rischi da contenzioso, da iscrivere anche tra le passività patrimoniali.

Rilevante è il rilievo sulla massa dei residui, attivi per 255,2 milioni e passivi per 884,7 milioni, con partite risalenti a esercizi remoti. La Sezione invita a mantenere il volume entro una soglia fisiologica, riservandosi di valutare l’operazione di riaccertamento straordinario avviata nel 2023. L’indicatore di tempestività dei pagamenti peggiora a 9,84 giorni, con invito ad attuare azioni di miglioramento.

Infine, la Corte ribadisce l’esigenza di aggiornare il contratto di programma, la cui ultima edizione risale alla delibera CIPE n. 117 del 9 novembre 2007, e di giungere alla conclusione degli iter di rinnovo dei contratti di programma per le gestioni aeroportuali, ancora incompleti per la maggior parte degli scali.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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