Il controllo sulla gestione delle risorse PNRR dell’iniziativa Caput Mundi (Corte dei Conti Sez. contr. Lazio n. 81 del 23.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo successivo sulla gestione delle risorse del PNRR, disciplinato dall’art. 3 della legge 20 del 1994 e richiamato dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge 77 del 2021, la Corte dei conti verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Il ritardo nella fase esecutiva degli interventi, sebbene i termini finali restino invariati, comprime la fase più delicata dell’attuazione e impone all’amministrazione di adottare sistemi di monitoraggio e misure di incentivazione idonee a garantire il rispetto delle milestone e dei target. L’ente attuatore risponde del rispetto dei tempi secondo l’accordo stipulato, mentre il controllo sulla gestione di diversa natura è demandato alle Sezioni Riunite in sede di controllo.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per il Lazio ha svolto un’indagine sulla gestione delle risorse dell’iniziativa Caput Mundi Next Generation EU, compresa nella Missione 1 del PNRR, componente M1C3, misura 4 Turismo 4.0, investimento 4.3. Il progetto, del valore di 500 milioni di euro, è ripartito in 335 interventi su 283 siti archeologici e culturali e coinvolge quali soggetti attuatori il Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura, il Commissario Straordinario del Governo per il Giubileo e Roma Capitale.

L’istruttoria ha riguardato sei interventi individuati casualmente, per un totale di circa 18 milioni di euro, pari al 3,6% delle risorse del programma. La questione sottoposta al controllo attiene allo stato di attuazione degli interventi e alla loro riconducibilità ai termini fissati dall’accordo stipulato tra il Commissario Straordinario e Roma Capitale, che fissa al 31 dicembre 2024 il raggiungimento del 50% dello stato di avanzamento e al 30 giugno 2026 il completamento fisico e finanziario.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha anzitutto precisato il perimetro del proprio controllo. Il controllo concomitante di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 4 marzo 2009, n. 15, originariamente attribuito alla Corte dall’art. 22 del decreto-legge 76 del 2020, è stato sottratto alla competenza della Corte dall’art. 1, comma 12-quinquies, del decreto-legge 44 del 2023, convertito dalla legge 74 del 2023, con riferimento agli interventi finanziati dal PNRR. L’indagine è stata pertanto circoscritta al controllo successivo sulla gestione disciplinato dall’art. 3 della legge 20 del 1994.

Nel merito, dall’istruttoria è emersa una programmazione imponente degli interventi a fronte di una spesa registrata esigua. Al momento della chiusura dell’indagine tutti gli interventi verificati risultavano in fase preliminare, non essendo ancora avvenuta la definitiva aggiudicazione, e le risorse conferite al soggetto attuatore erano pari al 10% del valore complessivo, a titolo di anticipazione.

I cronoprogrammi degli interventi esaminati hanno tutti registrato uno slittamento dei tempi: le azioni previste nel secondo semestre 2023 sono state rinviate al 2024 e quelle successive di conseguenza. Poiché le date di conclusione sono rimaste invariate, la fase compressa è quella di esecuzione, che è anche la più delicata e nella quale più facilmente si realizzano ritardi.

La Sezione ha rilevato una mancata corrispondenza tra lo stato di avanzamento degli interventi e quanto riportato nel sistema Regis, non funzionale a garantire la trasparenza sull’andamento delle operazioni. Sono inoltre emerse problematiche di programmazione in rapporto alle risorse umane e strumentali disponibili. La scelta di ricorrere nuovamente allo strumento della convenzione, con il Comune di Roma che si è convenzionato con Invitalia e la Società Giubileo 2025, amplia la catena delle competenze e potrebbe non rivelarsi funzionale a una rapida realizzazione degli interventi.

Quanto alla governance, la direzione del progetto è affidata a un Commissario che, almeno nella fase iniziale, non ha potuto avvalersi della struttura originariamente destinata e si è pertanto convenzionato con il Comune di cui è sindaco pro tempore. Sul piano contabile, la Sezione ha precisato che le risorse già erogate e non spese devono alimentare il Fondo Pluriennale Vincolato già nel 2023, mentre per le successive attività il Comune dovrà trasmettere la relativa rendicontazione. Il controllo sulla rendicontazione del Commissario di Governo è demandato alle Sezioni Riunite in sede di controllo, alle quali l’indagine è stata trasmessa, così come alla Sezione Enti per il controllo sulla gestione finanziaria della Società Giubileo 2025.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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