Controlli interni degli enti locali: carenze strutturali e obbligo di misure correttive (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 107 del 15.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, delineato dal d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti verifica il funzionamento effettivo dei controlli e ne accerta le carenze strutturali e metodologiche. Il controllo sugli equilibri finanziari, se compiutamente disciplinato dal regolamento di contabilità, può risultare adeguato anche in presenza di positive risultanze di bilancio. La sola analisi dell’assetto delle partecipazioni pubbliche e la razionalizzazione periodica non integrano il controllo sugli organismi partecipati: occorre un monitoraggio gestionale dei risultati e dei rapporti finanziari, economici e patrimoniali, per prevenire riflessi sugli equilibri dell’ente. Il difetto di reportistica e l’assenza di tecniche di campionamento statistico inficiano la piena operatività dei controlli. Accertate le criticità, la Sezione invita l’Ente ad adottare tempestive misure correttive.
Il Fatto
Nell’ambito della verifica sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni della Provincia di Nuoro per gli esercizi 2022 e 2023, la Sezione ha esaminato le relazioni-questionario redatte ai sensi dell’articolo 148 Tuel e ha svolto specifici approfondimenti istruttori, chiedendo chiarimenti all’Ente.
Dall’esame sono emerse criticità operative e metodologiche relative al controllo di regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategico, sulla qualità dei servizi resi e sugli interventi finanziati con fondi PNRR. La questione arriva alla camera di consiglio per le determinazioni conclusive della Sezione.
La Motivazione della Corte
Il controllo di regolarità amministrativa e contabile risulta solo parzialmente attuato. Nel 2022 la Provincia non ha prodotto i report previsti e non si registrano miglioramenti nel 2023. La campionatura degli atti è avvenuta mediante estrazione casuale semplice, senza tecniche di tipo statistico. Il Collegio sollecita l’Ente ad aumentare i report e la quantità di atti controllati, in conformità con le indicazioni della Sezione delle Autonomie.
Il controllo di gestione continua a presentare importanti criticità. L’Ente non si è dotato di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo. In sede istruttoria la Provincia ha chiarito che il sistema di contabilità economico-patrimoniale è utilizzato solo ai fini informativi, mentre non sono attivate le scritture in contabilità economico-patrimoniale. La Sezione invita a dare attuazione agli articoli 147, 196 e 197 Tuel.
Il controllo strategico risulta avviato solo in parte: nonostante la positiva valutazione del PIAO e del DUP, resta insufficiente l’attività di reportistica. Il controllo sugli equilibri finanziari, invece, è compiutamente delineato dalla disciplina regolamentare dell’Ente e le risultanze di bilancio non evidenziano gravi irregolarità. La Sezione raccomanda di rafforzare l’implementazione e il raccordo con il controllo sugli organismi partecipati.
Quanto al controllo sugli organismi partecipati, emergono carenze nella conciliazione dei rapporti creditori e debitori. La Sezione rammenta che tale controllo non può essere circoscritto alla sola razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, richiedendo una logica gestionale orientata ai risultati. Permangono criticità nel controllo sulla qualità dei servizi: manca la Carta dei Servizi, non sono effettuati confronti sistematici e non sono previste forme di coinvolgimento degli stakeholders. L’Ente ha avviato attività propedeutiche e prevede l’approvazione della Carta nel 2024.
In conclusione, la Sezione accerta le carenze strutturali e metodologiche già rilevate nelle precedenti verifiche e invita l’Ente a implementare i controlli, sviluppare gli indicatori, attivare il controllo sulla qualità dei servizi e aumentare i report prodotti.
Nota della Redazione
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