Certificazione positiva dei costi dell’accordo stralcio comparto sanità area categorie (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 67 del 02.09.2024)
Principi di diritto (Massima)
In sede di certificazione dell’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo provinciale del comparto sanità, la Sezione di controllo verifica l’attendibilità dei costi e la loro compatibilità finanziaria ed economica con le risorse disponibili nei bilanci dell’ente e dell’azienda sanitaria. La verifica finanziaria postula il raffronto tra gli oneri derivanti dall’accordo e il plafond di risorse individuato in sede di indirizzo, secondo il criterio dell’art. 60, comma 4-bis, l.p. n. 7/1997, che rapporta la quantificazione dei costi al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio contrattuale. La valutazione di compatibilità economica si fonda sul confronto tra la dinamica retributiva contrattuale e i principali aggregati di finanza pubblica, con particolare riguardo all’andamento dei prezzi al consumo e del PIL provinciale. La certificazione non produce effetti né implica valutazioni su previsioni contrattuali contenute in accordi pregressi non sottoposti a controllo.
Il Fatto
L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale della Provincia autonoma di Trento ha trasmesso alla Sezione di controllo della Corte dei conti di Trento l’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro 2022-2024, riferito al personale del comparto sanità, area delle categorie, siglata il 25 giugno 2024 con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
La trasmissione è avvenuta ai fini della certificazione prevista dall’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dal d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113. La deliberazione della Giunta provinciale n. 1252 del 12 agosto 2024 aveva subordinato la sottoscrizione definitiva dell’intesa alla previa certificazione positiva della Sezione di controllo.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha scrutinato esclusivamente l’accordo sottoposto al suo esame. La Sezione ha precisato che la certificazione resa non produce alcun effetto e non implica valutazioni di compatibilità finanziaria su previsioni contrattuali contenute in accordi pregressi non certificati.
Sul piano finanziario, la Corte ha messo a confronto le risorse stanziate dalla Provincia con gli oneri derivanti dall’ipotesi di accordo. Le direttive all’Agenzia negoziale avevano assegnato al comparto sanità risorse complessive, articolate tra area non dirigenziale e dirigenza, integrate dagli stanziamenti della l.p. 8 agosto 2023, n. 9 e della l.p. 13 marzo 2024, n. 3. Il rapporto di certificazione ha evidenziato che la disponibilità di euro 7.850.500,00 per il capo III risultava sovrastimata di euro 291.500,00; tale disavanzo è stato compensato dall’avanzo del capo II, relativo agli incrementi stipendiali tabellari.
La Sezione ha quindi ritenuto che i costi derivanti dall’impegno contrattuale non eccedano il plafond di risorse individuato in sede di indirizzo, considerata la compensazione espressamente prevista dalla deliberazione di Giunta n. 305/2024.
Sul piano della compatibilità economica, la Corte ha raffrontato la dinamica retributiva con i principali aggregati di finanza pubblica. L’aumento a regime dello stipendio tabellare è pari a circa 6,33 punti percentuali, cui si aggiungono gli incrementi delle indennità e dei fondi di produttività, non strutturali e limitati al triennio 2024-2026. Il raffronto con l’andamento dei prezzi al consumo per la città di Trento e con le stime di crescita del PIL provinciale contenute nel documento di economia e finanza provinciale ha condotto a esito favorevole. Il Collegio ha dunque reso certificazione positiva di attendibilità dei costi e di compatibilità finanziaria ed economica dell’ipotesi di accordo, facendo salve le osservazioni contenute nel rapporto di certificazione, che costituisce parte integrante della deliberazione.
Nota della Redazione
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