Inammissibilità del ricorso straordinario per errore di fatto avverso provvedimenti cautelari in materia di corrispondenza del detenuto (Cass. pen. n. 37145/2025)
Principi di diritto (Massima)
Il ricorso straordinario per errore di fatto, previsto dall’art. 625-bis cod. proc. pen., è esperibile esclusivamente avverso le pronunce della Corte di cassazione che intervengono a stabilizzare il giudicato, ovvero che determinano la formazione del giudicato stesso o che si pronunciano su di esso. Non è invece ammissibile avverso le decisioni della Corte di cassazione che riguardano provvedimenti cautelari o misure limitative della libertà personale che non incidono sull’accertamento della responsabilità penale e sulla stabilità del giudicato, quali i provvedimenti di trattenimento della corrispondenza del detenuto adottati ai sensi dell’art. 18-ter Ord. pen.
Il Fatto
Un detenuto sottoposto al regime detentivo differenziato di cui all’art. 41-bis Ord. pen., in un procedimento pendente davanti alla Corte d’appello di Messina, ha inviato una missiva a un soggetto esterno. Il Consigliere della Corte d’appello, con provvedimento del 18 novembre 2024, ha disposto il trattenimento della missiva, ritenendo che il suo contenuto presentasse elementi sospetti (un cuoricino con all’interno le iniziali “N.R.D.M.N.” che potevano celare messaggi criptici) tali da costituire un pericolo per l’ordine e la sicurezza.
Il detenuto ha proposto reclamo avverso il provvedimento di trattenimento. La Corte d’appello di Messina ha respinto il reclamo, confermando il trattenimento. Avverso tale decisione, il detenuto ha proposto ricorso per cassazione, deducendo l’incompatibilità del Presidente del Collegio e la mancanza di motivazione. La Prima Sezione della Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Avverso tale sentenza, il detenuto ha proposto ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis cod. proc. pen.
La Motivazione della Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario, rilevando che il rimedio di cui all’art. 625-bis cod. proc. pen. non è esperibile nella fattispecie. Ha richiamato il principio affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza Nunziata (Sez. U, n. 13199 del 21/07/2016), secondo cui il ricorso straordinario per errore di fatto è ammissibile solo quando la decisione della Corte di cassazione interviene a stabilizzare il giudicato, anche se formatosi anteriormente, ovvero quando la pronuncia incide in qualche modo sull’accertamento della responsabilità e sulla fissità del giudicato.
La Corte ha chiarito che il provvedimento di trattenimento della corrispondenza, adottato ai sensi dell’art. 18-ter Ord. pen., è un provvedimento cautelare o limitativo della libertà personale che non incide sull’accertamento della responsabilità penale né sulla stabilità del giudicato. La decisione della Corte di cassazione che si pronuncia su tale provvedimento non determina la formazione del giudicato, ma si limita a risolvere una questione incidentale relativa al diritto alla corrispondenza del detenuto. Pertanto, l’errore di fatto che si assume verificato in tale decisione non è sindacabile attraverso il rimedio straordinario di cui all’art. 625-bis cod. proc. pen., che è riservato alle pronunce che definiscono stabilmente la posizione dell’imputato o del condannato.
La Corte ha, inoltre, osservato che il ricorrente, con il ricorso straordinario, aveva dedotto censure che attenevano a profili di violazione di legge (incompetenza funzionale della Corte d’appello) e a valutazioni di merito sul contenuto della missiva, questioni che esulano dall’ambito del ricorso straordinario per errore di fatto, il quale è circoscritto alla correzione di errori di fatto risultanti dagli atti del processo.
Implicazioni Pratiche
- Inammissibilità del ricorso straordinario per provvedimenti cautelari: L’avvocato deve verificare che il provvedimento della Corte di cassazione che intende impugnare con ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. sia una pronuncia che stabilizza il giudicato (sentenza di condanna o di proscioglimento definitiva). Il rimedio non è esperibile avverso le decisioni della Cassazione su provvedimenti cautelari, misure di sicurezza o provvedimenti limitativi della libertà personale, come il trattenimento della corrispondenza del detenuto.
- Distinzione tra errori di fatto e violazioni di legge: Il ricorso straordinario per errore di fatto è ammissibile solo per correggere errori di fatto risultanti dagli atti del processo (es. travisamento di un elemento probatorio, errore sulla identità del condannato), non per denunciare violazioni di legge (es. incompetenza) o per contestare la valutazione di merito del giudice, che sono censure riservate al ricorso per cassazione ordinario.
- Onere della prova nel ricorso straordinario: In caso di ricorso straordinario per errore di fatto, l’avvocato deve dimostrare l’esistenza di un errore di fatto evidente e decisivo, risultante dagli atti del processo, che abbia indotto la Corte di cassazione a pronunciarsi in un determinato modo, e deve indicare specificamente gli atti processuali da cui l’errore emerge, rispettando il principio di autosufficienza.
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Nota della Redazione
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