Cessazione della materia del contendere nell’incidente di esecuzione per sopravvenuto decreto di acquisizione sanante (TAR Puglia n. 1077 del 15.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
La dichiarazione di cessazione della materia del contendere definisce il giudizio nel merito quando la sopravvenuta attività amministrativa risulti integralmente satisfattiva dell’interesse azionato, non residuando alcuna utilità ulteriore per il ricorrente. Nell’incidente di esecuzione ex art. 114 c.p.a., l’adozione, da parte dell’amministrazione rimasta inerte, del provvedimento sollecitato — quale il decreto di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 — determina l’improcedibilità dell’istanza, con possibile compensazione delle spese in ragione della complessità dell’iter procedimentale.
Il Fatto
I ricorrenti, eredi della proprietaria di talune aree occupate da opere stradali, avevano diffidato il Comune a pronunciarsi su un’istanza di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 relativamente a particelle escluse da un precedente decreto commissariale del 2020. Con sentenza n. 56/2024, il TAR aveva accertato l’illegittimità del silenzio e condannato l’amministrazione a provvedere entro novanta giorni.
Decorso infruttuosamente il termine, i ricorrenti proponevano incidente di esecuzione ex art. 114 c.p.a. chiedendo la nomina di un commissario ad acta.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha rilevato che, in prossimità della camera di consiglio, il Comune aveva depositato il decreto di acquisizione sanante del 06.07.2026, adottato ai sensi del art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 in integrazione del precedente provvedimento del 2020. Il difensore dei ricorrenti aveva quindi dichiarato a verbale la cessazione della materia del contendere, insistendo tuttavia per la condanna alle spese del comune.
Richiamando il principio per cui la cessazione postula una successiva attività amministrativa pienamente satisfattiva dell’interesse fatto valere, tale da non lasciare residuare alcuna utilità, il TAR ha dichiarato l’improcedibilità dell’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione.
Quanto alle spese, il Tribunale ne ha disposto la compensazione, valorizzando la complessità dell’iter che aveva caratterizzato l’intera vicenda, nonostante la soccombenza virtuale dell’amministrazione resistente emersa dall’esito del giudizio di ottemperanza.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.