Emersione del lavoro irregolare: dichiarata improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse (TAR Puglia n. 771 del 20.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel processo amministrativo la parte ricorrente, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, ha la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di aver perso ogni interesse alla decisione. In tale evenienza il giudice, non avendo il potere di procedere d’ufficio né di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione espressa del difensore, depositata prima dell’udienza di decisione, integra la sopravvenienza rilevante ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm.

Il Fatto

Un cittadino extracomunitario impugnava il provvedimento dirigenziale dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Lecce che respingeva la domanda di emersione del lavoro irregolare ex art. 103, comma 1, del D.L. n. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020, presentata dal datore di lavoro. Il rigetto si fondava sul parere non favorevole espresso dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, che aveva rilevato l’irregolarità contributiva del datore di lavoro. L’istanza cautelare proposta dal ricorrente era stata respinta con ordinanza del Tribunale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha dato atto che il ricorrente, con atto depositato l’11 marzo 2026, aveva dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso. Tale dichiarazione, espressa dal difensore prima che la causa fosse trattenuta per la decisione, non lasciava margini di apprezzamento al giudice.

Secondo il principio generale del processo amministrativo, la parte ricorrente conserva la piena disponibilità dell’azione sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione. Il giudice non ha il potere di procedere d’ufficio né può sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire.

La dichiarazione di perdita di interesse comporta, pertanto, la declaratoria di improcedibilità del ricorso, senza che residuino profili di interesse alla decisione nel merito della vicenda concernente l’emersione del lavoro irregolare. La natura della decisione ha giustificato la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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