Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse: dichiarazione della parte sufficiente, spese compensabili in assenza di decisione di merito (TAR Puglia n. 632 del 27.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse consegue alla dichiarazione della parte ricorrente di esser venuto meno l’interesse alla decisione del merito, senza che il giudice debba procedere ad alcun apprezzamento nel merito della controversia. La natura in rito della decisione, che prescinde da ogni valutazione delle questioni sostanziali dedotte, giustifica la compensazione delle spese di lite, anche nell’ipotesi in cui una delle parti costituite insista per la condanna alle spese. La scelta di rinunciare alla decisione di merito, manifestata dalla parte interessata, preclude al Collegio qualsiasi accertamento sulle censure proposte e determina l’esaurimento del processo senza statuizione sul fondamento della domanda.
Il Fatto
La società ricorrente impugnava, con ricorso principale e successivi motivi aggiunti, una serie di provvedimenti adottati dalla Provincia di Taranto inerenti alla gestione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi, tra cui una diffida e gli atti conseguenti agli adempimenti richiesti a seguito di una pronuncia del Consiglio di Stato. Si costituivano le amministrazioni resistenti, chiedendo la reiezione del gravame, mentre non si costituivano altre parti intimate.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha rilevato che la società ricorrente, con memoria depositata, aveva dichiarato esser venuto meno l’interesse alla decisione del merito della causa. A fronte di tale dichiarazione, il TAR ha ritenuto che il ricorso dovesse essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Quanto alla regolamentazione delle spese di lite, il solo Comune di Grottaglie aveva insistito per la vittoria delle spese. Il Collegio ha tuttavia osservato che la natura in rito della decisione, la quale prescinde da ogni apprezzamento del merito della controversia, giustifica la scelta di compensare le spese tra le parti.
La pronuncia si fonda pertanto esclusivamente sul rilievo processuale della sopravvenuta carenza di interesse, senza procedere ad alcuna disamina delle censure formulate, né all’esame delle eccezioni delle parti resistenti, in quanto ogni questione di merito è assorbita dalla declaratoria di improcedibilità.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.