Abitualità e tenuità del fatto nella detenzione di coltello (Cass. pen. Sez. I n. 3777 del 29.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Ai fini della configurabilità dell’abitualità del comportamento ostativa all’applicazione della causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis cod. pen., l’identità dell’indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata dal giudice in relazione al caso esaminato, verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni. Il giudizio sulla particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta, che tenga conto, ai sensi dell’art. 133, primo comma, cod. pen., delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza da esse desumibile e dell’entità del danno o del pericolo. Il disposto dell’art. 131-bis cod. pen. individua un limite negativo alla punibilità, la cui prova è demandata all’imputato, tenuto ad allegare la sussistenza dei relativi presupposti mediante l’indicazione di elementi specifici.

Il Fatto

La Corte d’appello di Reggio Calabria confermava la condanna pronunciata dal Tribunale della medesima città nei confronti del ricorrente alla pena di mesi sei di arresto ed euro 1.000 di ammenda, per il reato di cui all’art. 4, commi primo e secondo, della legge 18 aprile 1975, n. 110. La condotta contestata consisteva nell’aver detenuto e portato fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, nei pressi di un campo sportivo, un coltello a serramanico custodito all’interno di un marsupio portato a tracolla.

Il ricorrente impugnava la sentenza di secondo grado con un unico motivo, denunciando la violazione di legge e il vizio di motivazione nella parte in cui la Corte distrettuale aveva negato la richiesta di applicazione dell’art. 131-bis cod. pen., contestando la sussistenza dell’abitualità nel reato sul presupposto che i precedenti devono avere la stessa indole.

La Motivazione della Corte

La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e, dunque, meritevole di dichiarazione di inammissibilità. Il percorso argomentativo muove dal richiamo del principio secondo cui, ai fini della configurabilità dell’abitualità ostativa alla non punibilità, l’identità dell’indole dei reati deve essere verificata in concreto, accertando se essi presentino caratteri fondamentali comuni, come affermato da Sez. 4, n. 27323 del 04/05/2017 e da Sez. U. n. 13681 del 25/02/2016.

La Corte ha poi evidenziato che i parametri di valutazione previsti dall’art. 131-bis cod. pen. hanno natura e struttura oggettiva — pena edittale, modalità e particolare tenuità della condotta, esiguità del danno — e che il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità del caso concreto, da condurre alla stregua dell’art. 133, primo comma, cod. pen., come ribadito dalle Sezioni Unite n. 13681 del 25/02/2016.

Nel caso di specie, il ricorrente risultava già condannato per lo stesso reato, come emergeva dal certificato del casellario giudiziale richiamato nella sentenza impugnata. La Corte ha tuttavia precisato che la motivazione del giudice di merito non si era fondata sull’abitualità, bensì sulla non particolare tenuità della condotta, valorizzando, ai sensi dell’art. 133 cod. pen., la non scarsa offensività del comportamento, consistito nell’aver portato ingiustificatamente il coltello nei pressi di un campo sportivo e all’interno di un marsupio.

La Suprema Corte ha infine ricordato che, in tema di particolare tenuità del fatto, il disposto dell’art. 131-bis cod. pen. individua un limite negativo alla punibilità, la cui prova è demandata all’imputato, tenuto ad allegare la sussistenza dei relativi presupposti mediante l’indicazione di elementi specifici, secondo quanto affermato da Sez. 3, n. 13657 del 16/02/2024. Nel caso esaminato tale allegazione non era avvenuta.

Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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