Accertati squilibri e criticità nella Gestione sanitaria accentrata della Toscana (Corte dei Conti Sez. contr. Toscana n. 164 del 25.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Gestione sanitaria accentrata (GSA) non è un autonomo soggetto di diritto ma un centro di responsabilità interno alla regione, sottoposto ai controlli della Corte dei conti ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005. L’improprio ricorso al debito autorizzato e non contratto (DANC) e i mancati riversamenti dalla cassa ordinaria alla cassa sanitaria determinano un disavanzo del perimetro sanitario, in contrasto con le regole di perimetrazione che assicurano la totale destinazione del finanziamento sanitario di parte corrente all’erogazione dei LEA. È contrario ai principi di gestione finanziaria il mantenimento di debiti verso le aziende sanitarie per quote del FSR di esercizi pregressi, non erogate nell’anno di competenza, in violazione dell’obbligo di trasferire entro il 31 dicembre almeno il 95% delle risorse incassate.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Toscana ha esaminato la relazione-questionario sul bilancio di esercizio 2024 della Gestione sanitaria accentrata (GSA) della Regione Toscana, trasmessa dal Terzo Certificatore. Dall’istruttoria sono emerse criticità nella gestione sanitaria riservata alla Regione, riflesse sul bilancio consolidato dell’intero Servizio sanitario regionale (SSR), che hanno indotto il Magistrato istruttore a sottoporre la situazione alla valutazione collegiale della Sezione.
La Regione ha trasmesso osservazioni e controdeduzioni, e il Responsabile della GSA è intervenuto all’adunanza, fornendo chiarimenti e rappresentando le iniziative in corso per il superamento delle criticità rilevate.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha avviato la propria analisi ricostruendo il quadro normativo di riferimento, ricordando che il controllo sui bilanci degli enti del SSR e sulla GSA si configura come un controllo di legalità e regolarità, finalizzato all’adozione di misure correttive e alla prevenzione di rischi per gli equilibri di bilancio.
Il primo profilo di criticità accertato riguarda la persistenza del disavanzo del perimetro sanitario, sebbene in riduzione. La Sezione ha evidenziato che lo scorretto utilizzo del DANC ha gravato sulla cassa sanitaria, sottraendo risorse destinate ai LEA, mentre i saldi positivi di competenza sono rimasti a vantaggio della sola cassa ordinaria. La Regione ha avviato trasferimenti di liquidità per il riallineamento, riducendo lo sbilancio residuo a circa 25 milioni nel 2025, ma la Sezione ribadisce la necessità di superare definitivamente tale prassi.
Ulteriore criticità è la presenza di debiti verso le aziende sanitarie di elevato ammontare (1.914,65 milioni), anche per quote del FSR di esercizi pregressi non ancora trasferite. La Sezione ha censurato la pratica degli impegni “ex lege”, assunti a fine esercizio senza obbligazioni esigibili, che trattengono quote del FSR sul bilancio regionale e minano la trasparenza della gestione, pur prendendo atto della progressiva riduzione di tali poste.
La Sezione ha poi rilevato debiti verso fornitori di servizi non sanitari per i quali non risulta evidente la riconducibilità all’erogazione dei LEA, e ha ribadito che l’imputazione al perimetro sanitario di oneri non riconducibili ai LEA richiede una puntuale verifica della copertura finanziaria, affinché le risorse del FSR siano destinate esclusivamente alle finalità vincolate.
In merito al rischio clinico, la Sezione ha constatato che i fondi accantonati per la copertura diretta dei rischi, sia presso la GSA sia presso le aziende, nonostante i nuovi accantonamenti (47,35 milioni presso la GSA), risultano ancora incongrui rispetto alla reale dimensione del rischio a carico dell’intero SSR. La Sezione ha preso atto della riforma avviata per un sistema assicurativo misto, con la riserva di verificarne l’adeguatezza nei successivi controlli.
Infine, è stata accertata la tardiva approvazione del bilancio di esercizio 2024 della GSA, avvenuta con un ritardo di 184 giorni rispetto al termine di legge, in una progressione viziosa che coinvolge l’intero SSR. La Sezione ha quindi invitato la Regione a rimuovere le criticità e a rispettare i termini di approvazione.
Nota della Redazione
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