Certificazione positiva accordi stralcio comparto scuola Trento (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 2 del 16.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, la Sezione di controllo della Corte dei conti competente per il Trentino-Alto Adige certifica positivamente l’attendibilità delle quantificazioni dei costi delle ipotesi di accordo collettivo provinciale e la loro compatibilità finanziaria ed economica con le risorse disponibili nel bilancio provinciale. La certificazione positiva costituisce condizione di efficacia della sottoscrizione definitiva dell’accordo, come espressamente subordinata dalla deliberazione di autorizzazione della Giunta provinciale. Il giudizio di attendibilità non si esaurisce nel solo riscontro contabile, ma impone una valutazione metodologica sulla congruità dei criteri di quantificazione del personale destinatario e una verifica degli effetti economici sul potere di acquisto e sugli aggregati di finanza pubblica.

Il Fatto

L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale della Provincia autonoma di Trento ha trasmesso alla Sezione di controllo due ipotesi di accordo stralcio siglate il 28 ottobre 2024 con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. La prima riguarda la parte economica del triennio contrattuale 2022-2024 per il personale docente delle scuole a carattere statale e prevede la corresponsione di acconti stipendiali per gli anni 2022 e 2023. La seconda interviene sulla disciplina del Fondo unico dell’istituzione scolastica (FUIS) e su altre disposizioni contrattuali.

La Giunta provinciale, con la deliberazione n. 2034 del 13 dicembre 2024, ha autorizzato la sottoscrizione definitiva dei testi concordati, subordinandola alla previa certificazione positiva della Sezione di controllo. La questione giunge pertanto davanti al giudice contabile per la verifica prescritta dall’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce in via preliminare il quadro delle risorse. Gli stanziamenti derivano dall’art. 10, comma 3, della legge provinciale n. 9/2023 e dall’art. 7, commi 1 e 4, della legge provinciale n. 9/2024. Per il solo comparto scuola le disponibilità ammontano a euro 40.267.300,00, di cui euro 28.797.000,00 destinati all’area del personale docente a carattere statale.

Sul piano finanziario, la Corte confronta le risorse stanziate con il costo complessivo dell’accordo, calcolato su tredici mensilità e comprensivo degli oneri riflessi nella misura del 38,40 per cento. L’impiego contrattuale risulta pari a euro 28.788.572,00, con un avanzo di euro 8.428,00 che attesta il rispetto del plafond. Gli oneri non eccedono quindi le risorse individuate in sede di indirizzo.

Il Collegio sottopone però a rilievo critico il criterio di quantificazione adottato. La consistenza del personale è stata stimata sul numero medio dei docenti nell’anno 2021, discostandosi dal disposto dell’art. 60, comma 4-bis, della legge provinciale n. 7/1997, che àncora la quantificazione al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio. Pur riconoscendo l’esigenza di certezza dei dati, la Sezione richiama il principio affermato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo n. 2/2024/CCN e sollecita un approfondimento sui dati più aggiornati, per preservare la sostenibilità a regime della spesa.

Quanto alla compatibilità economica, il raffronto con la dinamica dei prezzi evidenzia nel biennio 2022-2023 una perdita del potere di acquisto pari a 13,90 punti percentuali, mentre le stime sul PIL trentino indicano un andamento di segno positivo. Gli incrementi contrattuali risultano pertanto compatibili con il quadro macroeconomico locale.

Per il secondo accordo, relativo al FUIS, la Corte verifica la rideterminazione dell’ammontare del fondo in euro 7.259.977,67, l’incremento una tantum di euro 153.000,00 e la modifica dei parametri di distribuzione. Il Collegio ricorda che la quantificazione delle risorse costituisce il finanziamento massimo per le iniziative degli istituti e che il rispetto del tetto di spesa è assicurato dall’organo di revisione di ciascuna struttura.

Il Collegio formula infine un auspicio, nel rispetto dell’autonomia negoziale, per una semplificazione della contrattazione provinciale, rilevando che la successione ravvicinata di accordi stralcio per singoli istituti mal si concilia con gli obiettivi di unitarietà e globalità della disciplina collettiva.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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