Certificazione positiva dei costi delle ipotesi di accordo su incremento contribuzione Laborfonds (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 70 del 03.09.2025)

Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, come introdotto dal d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti certifica positivamente le ipotesi di accordo collettivo riguardanti il trattamento economico del personale, verificando l’attendibilità delle quantificazioni dei costi e la loro compatibilità finanziaria ed economica con le risorse disponibili nei bilanci degli enti interessati. Il giudizio di certificazione non si estende al merito delle scelte negoziali, ma accerta che gli oneri contrattuali non eccedano il plafond delle risorse stanziate in sede di indirizzo. Ove l’adeguamento economico sia previsto da fonte normativa, la compatibilità economica deve ritenersi in re ipsa, esaurendosi il controllo nella verifica dell’effettiva capienza finanziaria delle poste di bilancio.

Il Fatto

L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale della Provincia autonoma di Trento ha trasmesso alla Sezione di controllo della Corte dei conti di Trento quattro ipotesi di accordo siglate il 23 giugno 2025 con le organizzazioni sindacali rappresentative. Le ipotesi prevedono l’incremento dell’1% della contribuzione Laborfonds a carico del datore di lavoro per il personale del comparto Autonomie locali, nelle distinte aree negoziali, e per il personale del comparto Ricerca.

La Giunta provinciale, con deliberazione n. 1140 dell’8 agosto 2025, ha autorizzato la sottoscrizione definitiva subordinandola alla previa certificazione positiva della Sezione. L’Agenzia ha quindi inoltrato l’istanza, corredata dalla relazione tecnica, dalle autorizzazioni degli organismi rappresentativi degli enti destinatari e dagli atti di riparto delle risorse.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento. La competenza in materia di contratti collettivi del personale trova fondamento nell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, introdotto dal d.lgs. n. 113/2023, che attribuisce alla Sezione di controllo il potere di certificare le ipotesi di accordo. Il controllo si articola nella verifica dell’attendibilità delle quantificazioni e della loro compatibilità finanziaria ed economica.

Quanto alla metodologia, l’Agenzia ha quantificato i maggiori oneri calcolando il 50% della spesa sostenuta dalle amministrazioni per l’anno 2023, quando la contribuzione Laborfonds era pari al 2%. La documentazione trasmessa consente di ritenere attendibile tale criterio di quantificazione.

Sul piano della compatibilità finanziaria, la Sezione pone a confronto le risorse ripartite con le deliberazioni della Giunta n. 1724/2024 e n. 344/2025 e gli oneri derivanti dalle quattro ipotesi di accordo. Per i comparti Autonomie locali e Ricerca, a fronte di risorse pari a 3.710.000,00 euro, gli oneri ammontano a 3.391.219,17 euro, con un avanzo di 318.780,83 euro. Per il Consiglio provinciale, il costo complessivo trova integrale copertura negli stanziamenti di bilancio per la spesa di personale, con avanzo pari a zero. Gli oneri attesi non eccedono dunque il plafond individuato in sede di indirizzo.

Sotto il profilo della compatibilità economica, la Sezione osserva che l’adeguamento è previsto da fonte normativa, segnatamente dall’art. 4, comma 2-bis, della l.p. n. 3/2024, come modificato dalla l.p. n. 9/2024, e dall’art. 4, comma 2-ter, della medesima legge provinciale, introdotto dalla l.p. n. 13/2024. Tale circostanza rende la compatibilità economica in re ipsa, esaurendosi il sindacato nella verifica della capienza delle poste di bilancio.

La Sezione delibera pertanto la positiva certificazione delle ipotesi di accordo nel loro complesso, fatte salve le osservazioni contenute nel rapporto di certificazione che costituisce parte integrante della deliberazione, e ne dispone la trasmissione al Presidente dell’Agenzia per il seguito di competenza e la pubblicazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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