Chiusura dell’esame dei questionari consuntivi 2021-2024 senza osservazioni (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 454 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo sui rendiconti degli enti locali, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, la Sezione regionale di controllo, ove l’istruttoria abbia acquisito chiarimenti completi e puntuali e il rendiconto risulti in linea con i vincoli di finanza pubblica, dispone la chiusura dell’esame dei questionari consuntivi senza ulteriori osservazioni. La conclusione dell’esame non integra una valutazione positiva sugli aspetti non riscontrati o non emersi dalle informazioni e dai dati acquisiti, restando riservati gli eventuali approfondimenti in occasione delle verifiche sui rendiconti degli esercizi successivi. Le raccomandazioni rivolte all’ente su capacità di riscossione, gestione dei residui attivi e congruità degli accantonamenti non mutano l’esito di chiusura, ma ne costituiscono il necessario corredo di monitoraggio.
Il Fatto
Nell’ambito dell’attività di controllo, la Sezione ha esaminato la documentazione del Comune relativa ai questionari sui rendiconti di gestione per gli esercizi finanziari dal 2021 al 2024, redatti dall’Organo di revisione sulla base dei criteri indicati dalla Sezione delle Autonomie.
L’istruttoria ha riguardato tre profili: capacità di riscossione, residui attivi e contenziosi in essere. Il Comune ha dato riscontro con nota del 27 ottobre 2025, dopo la richiesta del Magistrato istruttore del 20 ottobre 2025. Il Presidente di Sezione ha deferito la questione in camera di consiglio per la pronuncia ai sensi dell’art. 1, commi 166 e ss., l. n. 266/2005.
La Motivazione della Corte
Sul primo profilo, l’esame contabile ha evidenziato una capacità di riscossione in conto residui non ottimale per tutto il periodo, con particolare riguardo alle entrate di Titolo 1, ove la percentuale media di incasso 2020-2024 si attesta intorno al 38,5%. L’Ente ha rappresentato di non avere mai utilizzato l’anticipazione di tesoreria né entrate vincolate per carenze di cassa, di avere rispettato gli indicatori sui tempi medi di pagamento e di avere affidato la riscossione coattiva a soggetti esterni. La Sezione prende atto e raccomanda di proseguire nell’attenta gestione delle entrate.
Sul secondo profilo, i residui attivi al 31.12.2024 ammontano a euro 1.341.351,21, di cui circa il 61% da Titolo 1. Il Comune ha riferito che il riaccertamento ordinario è stato verificato dai responsabili di settore e che a fine ottobre 2025 è stato incassato circa il 52% dei residui. La Sezione invita comunque a una scrupolosa gestione e al riaccertamento, data l’incidenza sulla parte disponibile del risultato di amministrazione.
Sul terzo profilo, l’esame ha rilevato un accantonamento per euro 50.000 nel 2023 e per euro 180.500,00 nel 2022 e 2021, mentre le relazioni del Revisore attestano il contrario per il 2022 e il 2023. L’Amministrazione ha chiarito che il fondo era stato previsto nel 2021, mantenuto e incrementato, e che nel 2024 è stata approvata una proposta di accordo transattivo per il riconoscimento del valore degli impianti di illuminazione pubblica, con pagamento eseguito a dicembre. La Sezione raccomanda un’oculata e periodica previsione delle risorse, richiamando il criterio della congruità.
A fronte degli esiti dell’istruttoria, non è stato necessario procedere ad ulteriori approfondimenti: i rendiconti 2021-2024 risultano in linea con i vincoli di finanza pubblica vigenti. La Sezione riserva ogni eventuale approfondimento in occasione delle verifiche sui rendiconti successivi e dispone la chiusura dell’esame senza ulteriori osservazioni, con trasmissione della deliberazione al Sindaco e all’Organo di revisione dei conti.
Nota della Redazione
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