Controllo sui rendiconti degli enti locali e chiusura senza osservazioni (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 425 del 11.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti sui questionari consuntivi degli enti locali, redatti ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, può concludersi con la chiusura senza ulteriori osservazioni allo stato degli atti. Tale esito non integra una valutazione positiva sugli aspetti non riscontrati o non emersi dalle informazioni e dai dati acquisiti. La chiusura del questionario riguarda esclusivamente i profili esaminati e non esonera l’ente dalla corretta gestione finanziaria. La verifica degli equilibri, del risultato di amministrazione, della cassa, dei residui e dei pagamenti commerciali sostiene la conclusione del controllo.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato i questionari consuntivi degli esercizi finanziari dal 2021 al 2024 del Comune di Nesso (CO), unitamente alle relazioni dell’Organo di revisione per ciascun esercizio e ai dati presenti nella BDAP, nel sistema Con.Te. e in altre banche dati disponibili.
Il controllo si è appuntato sui rendiconti di un ente di 1.103 abitanti, dopo che una precedente deliberazione della Sezione aveva accertato la chiusura del piano di riequilibrio finanziario al 31 dicembre 2019, la corretta contabilizzazione del FAL nel rendiconto 2019 e il rispetto delle norme giuscontabili. La questione è giunta alla camera di consiglio su richiesta del magistrato istruttore.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha verificato in primo luogo gli equilibri di bilancio. I rendiconti 2021-2024 sono stati approvati nel termine previsto dagli artt. 151, comma 7, e 227, comma 2, del TUEL. L’ente ha documentato un risultato di competenza (W1) non negativo e un risultato positivo dell’equilibrio di bilancio (W2), nel rispetto dei commi 820 e 821 della legge n. 145/2018.
Quanto al risultato di amministrazione, la Sezione ha rilevato una situazione solida e sostenibile. Ha però segnalato la progressiva erosione della parte disponibile, scesa nel 2024, unita all’incremento dei vincoli e degli accantonamenti, suggerendo prudenza nella programmazione futura e nella gestione della spesa corrente. Il FCDE è apparso congruo rispetto ai residui attivi conservati.
Sul versante della cassa, il fondo al 31 dicembre 2024 è risultato positivo e in crescita, senza ricorso all’anticipazione di tesoreria. La Sezione ha tuttavia rilevato che l’ente non ha determinato la giacenza della cassa vincolata nel 2021 e nel 2023, invitandolo a provvedere correttamente, anche in considerazione delle modifiche introdotte dall’art. 6, comma 6-octies, d.l. 60/2024.
I residui attivi mostrano una riduzione complessiva e una buona capacità di riscossione, con dati superiori agli standard medi degli enti locali. I residui passivi, al contrario, registrano un consistente aumento dovuto ai residui di competenza del Titolo II, legati agli investimenti, con l’invito ad adottare idonee misure organizzative per il tempestivo pagamento e una più attenta programmazione.
In materia di pagamenti commerciali, l’indicatore di ritardo annuale è sempre risultato negativo, attestando la puntualità dell’ente. Il debito commerciale residuo si è ridotto e non è stato necessario l’accantonamento del Fondo di garanzia per i debiti commerciali. Sono stati inoltre verificati il rispetto del limite di indebitamento, i vincoli della spesa del personale e la corretta gestione degli organismi partecipati. La Sezione ha infine raccomandato misure per il superamento delle criticità relative ai LEP del trasporto di studenti disabili.
Nota della Redazione
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