Adeguatezza dei controlli interni del Libero Consorzio e integrazione performance-bilancio (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 154 del 03.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, che l’art. 148 del TUEL impone agli enti locali di trasmettere alla competente Sezione regionale di controllo, non esaurisce un adempimento documentale, ma integra il quadro informativo a disposizione della Corte dei conti per l’esame della regolarità e della legittimità delle gestioni finanziarie. Il sistema dei controlli interni costituisce il presidio della sana gestione e degli equilibri di bilancio e, in quanto tale, deve essere esercitato in modo effettivo e non meramente formale. Il controllo di gestione e il controllo strategico, per assolvere alla loro funzione, richiedono l’adozione di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo e la definizione di indicatori economico-finanziari e di risultato, idonei a integrare il ciclo della performance con quello del bilancio. In difetto di tali condizioni, l’adempimento resta formale e la Sezione di controllo lo rileva e invita l’ente a superarlo.
Il Fatto
Nell’ambito del programma di controllo per l’anno 2025, la Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato i referti annuali sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni trasmessi dal Libero Consorzio di Agrigento per gli esercizi 2022 e 2023, redatti secondo le linee guida della Sezione delle autonomie. L’istruttoria fa seguito alla precedente deliberazione con cui la stessa Sezione aveva già evidenziato criticità per gli anni 2020 e 2021. La questione è giunta all’esame collegiale perché il referto costituisce lo strumento ricognitivo attraverso cui l’ente rende conoscibili gli esiti dei propri controlli e le eventuali irregolarità emerse.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 148 del TUEL, come modificato dal decreto legge n. 174/2012, che richiede agli enti di redigere un referto annuale sull’adeguatezza ed efficacia dei controlli interni. Il referto è strutturato secondo le linee guida della Sezione delle autonomie e concorre a completare il controllo svolto ai sensi dei commi 166 e seguenti dell’art. 1 della legge n. 266/2005. La Sezione richiama il principio secondo cui il rafforzamento dei controlli interni è presidio di integrità, trasparenza e sana gestione delle risorse pubbliche, e ricorda che l’art. 148, comma 4, del TUEL consente alle Sezioni giurisdizionali di irrogare sanzioni pecuniarie agli amministratori in caso di assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo.
Il percorso di verifica si articola sulle sei tipologie di controllo previste dal regolamento dell’ente. Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, disciplinato dall’art. 147-bis del TUEL, gli esiti appaiono adeguati e coincidono con il campione scrutinato dalla Sezione delle autonomie, che non segnala criticità per i liberi consorzi siciliani.
La maggiore criticità riguarda il controllo di gestione. L’ente non si è dotato di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo e il controllo non è stato in grado di determinare la riprogrammazione degli obiettivi. La Sezione raccomanda di dare effettività a tale forma di controllo, che in assenza di una definizione analitica resta un adempimento meramente formale, e collega il dato al regresso registrato nel triennio tra gli enti siciliani.
Analogo rilievo investe il controllo strategico, disciplinato dall’art. 147-ter del TUEL. Esso risulta parzialmente adeguato: l’ente non ha utilizzato le informazioni della contabilità analitica per orientare le decisioni di allocazione delle risorse e non ha effettuato adeguate verifiche tecniche ed economiche in fase preventiva. La Sezione sottolinea l’incompatibilità di un esercizio burocratico e formalistico con lo sforzo di programmazione per indicatori richiesto dal PNRR.
Il controllo sugli equilibri finanziari risulta complessivamente adeguato, mentre il controllo sugli organismi partecipati è solo parzialmente adeguato, in ragione della mancata pubblicazione della Carta dei servizi. Il controllo sulla qualità dei servizi, pur esercitato, sconta l’assenza di confronti sistematici con altre amministrazioni. In esito agli accertamenti, la Sezione accerta la complessiva adeguatezza del sistema dei controlli interni, invita l’ente a migliorare l’adempimento non solo formale del controllo di gestione e strategico e dispone che il Segretario generale comunichi le iniziative intraprese.
Nota della Redazione
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