Sistema dei controlli interni e parziale adeguatezza negli enti locali (Corte dei Conti Sez. contr. Basilicata n. 37 del 10.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Spetta alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti verificare, con cadenza annuale, il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio, ai sensi dell’art. 148, comma 1, d.lgs. n. 267/2000. Il giudizio di parziale adeguatezza del sistema discende dalla combinazione tra la sua conformità regolamentare e la sua effettiva operatività. Un sistema formalmente coerente con la normativa, ma caratterizzato da un limitato numero di report prodotti e ufficializzati, dall’assenza di misure correttive e di riprogrammazione degli obiettivi, da un controllo sugli organismi partecipati non strutturato e da un controllo sulla qualità dei servizi solo apparente, integra una parziale inadeguatezza. L’accertamento attiva l’invito dell’ente ad aggiornare i regolamenti e a garantire l’attuazione sistematica dei controlli, con riserva di verifica nei successivi referti.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Basilicata ha esaminato i referti annuali del Comune di Potenza sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, trasmessi ai sensi dell’art. 148 d.lgs. n. 267/2000. Le relazioni-questionario sono state redatte secondo le Linee guida approvate dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR.
Acquisiti i referti e i chiarimenti istruttori, la Sezione ha rilevato criticità di carattere regolamentare e applicativo. Il Collegio ha quindi sottoposto a verifica l’effettivo funzionamento delle diverse tipologie di controllo, dal controllo di regolarità amministrativa e contabile a quello strategico, dagli equilibri finanziari agli organismi partecipati, fino alla qualità dei servizi e all’appendice sul PNRR.
La Motivazione della Corte
Il quadro regolatorio dei controlli risulta improntato al raccordo tra le diverse tipologie, con una funzione di coordinamento del Segretario generale. La Sezione rileva però che il Regolamento sui controlli interni non è aggiornato al d.lgs. n. 175/2016 (TUSP) per la parte relativa al controllo sulle società partecipate, e ne raccomanda la revisione.
Sul versante del controllo di regolarità amministrativa, il Collegio valuta positivamente il superamento del criterio di estrazione casuale semplice e l’avvio del controllo sugli atti delle aree a maggior rischio corruttivo. Rileva però che la fissazione di una percentuale fissa di atti da controllare non costituisce un criterio di campionamento esaustivo, non tenendo conto dei fattori di rischio specifici. Le numerose irregolarità riscontrate, specie nel 2022, e la carenza di motivazione di alcuni atti possono integrare vizi di legittimità.
Il controllo di gestione presenta un’operatività ridotta. La modesta capacità dei report di fornire informazioni utili alle decisioni, la scarsa produzione di report e di delibere di giunta e l’assenza di misure correttive sono indici di una funzionalità limitata, confermata dalla circostanza che la riprogrammazione degli obiettivi è teoricamente possibile ma di fatto mai realizzata.
Il controllo strategico è dichiarato integrato con quello di gestione, ma dalla risposta dell’ente non emerge la sinergia richiesta dall’ANAC nella predisposizione del PIAO. La formazione del personale risulta svolta solo nel 2023 e con una sola iniziativa; il Comune non ha dato riscontro sulla frequenza delle verifiche di attuazione delle misure di prevenzione della corruzione.
Il controllo sugli equilibri finanziari è disciplinato nel Regolamento di contabilità, ma si osserva un limitato coinvolgimento del Segretario e degli organi politici. Il controllo sugli organismi partecipati difetta di una struttura dedicata e non garantisce la doppia asseverazione tra ente e società. Il controllo sulla qualità dei servizi si basa su questionari di gradimento soggettivo, privi di parametri oggettivi, e non si estende ai servizi pubblici locali né agli organismi partecipati.
Alla luce di tali rilievi, la Sezione accerta la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni nelle annualità 2022 e 2023 e invita l’ente ad aggiornare i regolamenti e a garantirne il reale funzionamento, riservandosi ulteriori valutazioni nei successivi controlli.
Nota della Redazione
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