Linee guida relazione revisori sul bilancio di previsione regionale 2025-2027 (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 5 del 10.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Le linee guida unitariamente definite dalla Sezione delle autonomie per la relazione dei Collegi dei revisori sui bilanci di previsione delle Regioni e delle Province autonome costituiscono lo strumento di raccordo tra il sistema dei controlli interni e quello dei controlli esterni esercitati dalla magistratura contabile. Esse svolgono una funzione di indirizzo dell’attività di revisione e di uniformazione delle istruttorie delle Sezioni regionali di controllo, che restano autonome nella valutazione delle peculiarità dei singoli controlli. L’adempimento di compilazione del questionario da parte del Collegio dei revisori è obbligatorio e funzionale alle verifiche regionali, anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, nel rispetto dei relativi statuti e delle norme di attuazione. Le informazioni acquisite alimentano, altresì, la funzione di referto della stessa Sezione delle autonomie sugli andamenti complessivi della finanza regionale. I quesiti, riformulati secondo criteri di semplificazione, mirano a ottenere risposte puntuali e la contestuale assunzione di responsabilità dell’organo di revisione.
Il Fatto
Con la deliberazione in esame la Sezione delle autonomie approva le linee guida e il questionario per la relazione del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio di previsione delle Regioni e delle Province autonome per gli esercizi 2025-2027. L’intervento si colloca nell’ambito della disciplina richiamata dall’art. 1, comma 3, d.l. n. 174/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 213/2012, che rinvia ai criteri dell’art. 1, commi 166 e seguenti, l. n. 266/2005.
Lo schema del questionario, comprensivo della nota metodologica, è stato preventivamente trasmesso ai Presidenti delle Sezioni regionali di controllo, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative e al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Acquisite le osservazioni e le note di condivisione, la Sezione ha deliberato l’approvazione dei documenti.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto la cornice ordinamentale delle linee guida. L’armonizzazione dei bilanci pubblici è volta a realizzare l’omogeneità dei sistemi contabili, per rendere le rendicontazioni aggregabili e confrontabili e soddisfare le esigenze informative della programmazione economico-finanziaria, del coordinamento della finanza pubblica e delle verifiche sul rispetto delle regole comunitarie.
In questa prospettiva alla Corte dei conti è devoluto il compito di accertare che l’impiego delle risorse pubbliche sia ispirato a criteri di legalità finanziaria, trasparenza, economicità ed efficacia, nel rispetto di primari interessi di rango costituzionale. Il bilancio di previsione è il momento in cui gli organi di governo definiscono la distribuzione delle risorse tra programmi e attività; il principio di continuità degli esercizi finanziari richiede che tra previsioni e rendicontazione non vi siano soluzioni di continuità.
Da qui il ruolo del Collegio dei revisori delle Regioni, istituito dall’art. 14, comma 1, lettera e), d.l. n. 138/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 148/2011, la cui disciplina è applicabile alle Autonomie speciali ai fini del coordinamento della finanza pubblica, nel rispetto degli statuti e delle norme di attuazione. Il puntuale adempimento di compilazione del questionario è funzionale alle verifiche delle Sezioni regionali di controllo, la cui attività istruttoria trae beneficio dall’uniformità dei criteri.
La Sezione sottolinea l’importanza dell’attività correttiva dei saldi e delle poste svolta a seguito della delibera di parificazione dell’esercizio precedente. I rilievi della Corte devono essere oggetto di necessaria ponderazione da parte degli organi politici regionali, in ragione della funzione di ausiliarietà del controllo. Le linee guida sono state orientate a una semplificazione complessiva dei quesiti.
Il questionario, articolato in sette sezioni, tiene conto dei profili critici per la sana gestione economico-finanziaria dell’ente. Resta centrale l’attenzione sulla corretta applicazione degli istituti dell’armonizzazione contabile e sull’adeguatezza degli accantonamenti per le diverse tipologie di rischio. Specifici ambiti di indagine riguardano le gestioni delle società partecipate e del servizio sanitario regionale, con verifiche sul disavanzo sanitario. La sezione sul PNRR è stata ridotta; alcuni quesiti sono stati spostati nella sezione dedicata all’indebitamento. La Sezione ribadisce infine l’importanza della correttezza e tempestività dei flussi informativi in BDAP, funzionali al consolidamento dei conti pubblici.
Nota della Redazione
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