Controllo sui bilanci delle aziende sanitarie: ritardi, perdite e criticità gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 182 del 13.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione finanziaria degli enti del Servizio sanitario nazionale, le Sezioni regionali della Corte dei conti verificano il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e l’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri di bilancio. La tardiva approvazione del bilancio d’esercizio costituisce grave irregolarità, perché compromette la funzione informativa del documento e preclude la programmazione successiva, a livello aziendale e regionale. Le Sezioni accertano le criticità gestionali e invitano l’ente e la Regione, nell’ambito delle rispettive competenze, ad adottare misure correttive idonee a rimuovere le irregolarità.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo esamina la relazione che il Collegio sindacale dell’IRCCS pediatrico ligure ha trasmesso sul bilancio dell’esercizio 2022, ai sensi della disciplina sul controllo finanziario degli enti del servizio sanitario nazionale. L’istruttoria fa emergere alcune criticità; l’Istituto fornisce chiarimenti con nota, ma residuano potenziali irregolarità amministrativo-contabili.
La Sezione dispone l’esame collegiale in contraddittorio. All’adunanza del 30 ottobre 2024 intervengono i rappresentanti dell’Istituto e della Regione. Il magistrato istruttore riferisce e la Sezione decide.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005 e dall’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012, convertito con legge n. 213/2012. Il controllo sulle aziende sanitarie è un riesame di legalità e regolarità, distinto dal controllo sulla gestione amministrativa e finalizzato all’adozione di effettive misure correttive.
Quanto ai tempi di approvazione, il bilancio d’esercizio 2022 risulta adottato solo il 18 settembre 2023, ben oltre il termine di legge, e approvato dalla Regione in dicembre. L’Istituto invoca la DGR n. 370/2023, la variazione della contabilizzazione dei ricavi sul tetto dei dispositivi medici e il fermo operativo del sistema informatico per la migrazione alla piattaforma regionale. La Sezione, pur prendendone atto, ribadisce che il ritardo costituisce grave irregolarità, richiamando la deliberazione della Sezione Piemonte n. 123/2017/PRSS.
Sul piano economico, la Sezione rileva chiusure in perdita nel triennio. La perdita trova origine nella gestione operativa e in quella straordinaria, e segnala difficoltà nelle fasi di programmazione, controllo e proiezione. Sul progetto di rete pediatrica decentrata, i costi emergenti del 2022, pari a 8.018.265 euro, non sono coperti da contributi regionali dedicati, nonostante la disciplina regionale li preveda.
Quanto alle funzioni non tariffate, l’Istituto conferma in origine il superamento del tetto del 30 per cento dei ricavi, poi rivisto in equilibrio dopo il calcolo. Sulla chirurgia robotica la Sezione rileva il deficit economico per intervento, coperto con fondi propri. Sui rapporti di lavoro flessibile e sul ricorso a medici esterni, la Sezione prende atto delle ragioni emergenziali, ma richiama a ridurre progressivamente il ricorso a contratti flessibili.
Infine, la Sezione esamina acquisti centralizzati, tempi di pagamento, interessi moratori, mobilità extraregionale, fondo ferie, crediti datati, trasparenza e tempi di attesa per le prestazioni programmabili, invitando l’Istituto e la Regione ad azioni correttive di rispettiva competenza.
Nota operativa: il provvedimento è tecnicamente una deliberazione di controllo, non una sentenza né un’ordinanza. Il bottone PDF è stato reso con la dicitura “Leggi l’ordinanza ufficiale” perché il template baseline prevede solo le due varianti sentenza/ordinanza. Segnalo la cosa perché, se preferisci, posso proporre una variante “Leggi la deliberazione ufficiale” da inserire nel template come terza opzione: dimmi se vuoi che la formalizzi come modifica al prompt.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.