Controllo sui bilanci ESTAR: crisi di liquidità e contabilizzazione interessi di mora (Corte dei Conti Sez. contr. Toscana n. 114 del 05.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti del Servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005, accertano le irregolarità contabili e gli squilibri della gestione. Il ricorso reiterato all’anticipazione di tesoreria non restituita alla chiusura dell’esercizio costituisce sintomo di grave squilibrio finanziario, quando gli incassi non sono sufficienti a fronteggiare i pagamenti programmati. L’irregolare rappresentazione contabile degli interessi di mora e la prassi di alimentare il Fondo interessi di mora mediante note di credito, in assenza di accantonamenti, violano i principi di completezza e integrità del bilancio. La Sezione accerta le criticità e chiede all’Ente e alla Regione l’adozione dei provvedimenti correttivi, come previsto dall’art. 3, comma 7, del decreto-legge n. 174/2012.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Toscana ha esaminato le relazioni-questionario sui bilanci di esercizio 2021, 2022 e 2023 trasmesse dal Collegio sindacale dell’Ente di supporto tecnico amministrativo regionale (ESTAR). Dalle relazioni e dalla documentazione acquisita in sede istruttoria sono emerse criticità attinenti alla gestione economica e finanziaria dell’Ente, che coinvolgono anche la Regione per le funzioni istituzionali sul Servizio sanitario regionale.

Il Magistrato istruttore ha deferito la questione alla valutazione collegiale della Sezione, convocata nell’adunanza del 10 aprile 2025. L’Ente ha trasmesso una memoria con chiarimenti e precisazioni; sono intervenuti in adunanza i rappresentanti di ESTAR e della Regione.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce in via preliminare il quadro del controllo esercitato sugli enti del SSR, ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità e finalizzato all’adozione di misure correttive. Richiama il controllo collaborativo di cui all’art. 7, comma 7, della legge n. 131/2003, operante al di fuori delle condizioni di stretta interpretazione che fanno scattare i rimedi art. 3, comma 7, del decreto-legge n. 174/2012, limitati ai soli programmi di spesa delle aziende sanitarie e ospedaliere in forza della sentenza della Corte costituzionale n. 39/2014.

Sul piano contabile, la Sezione rileva il reiterato ricorso all’anticipazione di tesoreria, utilizzata per importi prossimi al massimo concedibile e non restituita a fine esercizio, pur in presenza di una decisa riduzione della somma da restituire nel 2023. I costi per interessi passivi sull’anticipazione crescono in misura rilevante. Nonostante il ricorso all’anticipazione, l’indicatore di tempestività dei pagamenti peggiora progressivamente, con ingenti pagamenti effettuati oltre la scadenza dei termini. La Sezione prende atto del miglioramento dei flussi di cassa conseguito grazie ai maggiori trasferimenti regionali e ai pagamenti delle aziende.

Una seconda criticità riguarda la rappresentazione contabile degli interessi di mora nei bilanci 2021 e 2022. La Sezione accerta l’irregolarità sia nella registrazione degli interessi di competenza, sottostimati per effetto di note di credito prive di riscontro documentale, sia nella gestione del Fondo interessi di mora. Quest’ultimo è stato alimentato, dal 2017 al 2022, dalle sole note di credito su interessi pregressi, senza congrui accantonamenti, in violazione dei principi contabili e della casistica regionale, con indebita riduzione dell’accantonamento.

Ulteriori rilievi riguardano le variazioni delle rimanenze, i cui incrementi e decrementi non trovano riscontro nel Conto economico senza adeguata informativa in Nota integrativa; le incongruenze nella contabilizzazione degli accantonamenti al Fondo contenzioso; gli elevati costi per il personale, in crescita e con incidenza della dirigenza superiore al 10 per cento; il ritardo nell’adozione e approvazione dei bilanci, di esercizio e di previsione, già accertato in precedenti pronunce. La Sezione accerta le criticità e chiede a ESTAR e alla Regione i provvedimenti idonei a rimuoverle, riservandosi di verificarne l’efficacia nei successivi controlli.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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