Controllo bilanci IRCCS perdite strutturali anticipazione cassa sforamento tetti spesa (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 138 del 04.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità, la Sezione regionale accerta gli squilibri economico-finanziari, la mancata copertura di spese e la violazione delle norme che garantiscono la regolarità della gestione. L’accertamento della chiusura in perdita degli esercizi, dell’utilizzo prolungato dell’anticipazione di cassa, del mancato aggiornamento degli inventari e del superamento dei tetti di spesa farmaceutica e per dispositivi medici impone all’ente e alla Regione l’adozione dei provvedimenti idonei a rimuovere le criticità e a ristabilire l’equilibrio strutturale del bilancio. Il controllo, di natura collaborativa, mantiene connotazione potenzialmente interdittiva e va bilanciato con i principi dell’art. 32 Cost., presupponendo la spesa necessaria a garantire i livelli essenziali di assistenza.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Puglia esamina le relazioni del Collegio sindacale dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico relativi ai bilanci degli esercizi 2020, 2021 e 2022, predisposte ai sensi dell’art. 1, comma 170, della l. n. 266/2005 e dell’art. 1, commi 3 e 7, del d.l. n. 174/2012.
Il Collegio sindacale si è espresso favorevolmente sui bilanci e non ha rilevato gravi irregolarità contabili. L’esame dei conti economici e patrimoniali, tuttavia, evidenzia criticità strutturali che la Sezione sottopone a verifica, anche in continuità con i controlli sulle annualità precedenti.
La Motivazione della Corte
I bilanci all’esame si chiudono con un risultato negativo per tutte le annualità: la perdita passa da circa 6,3 milioni nel 2020 a circa 9,9 milioni nel 2022. La perdita della gestione caratteristica cresce da circa 6 milioni a 8,3 milioni per un aumento dei costi maggiore di quello dei ricavi. La Sezione osserva che, al netto degli effetti dell’emergenza pandemica, i risultati negativi appaiono una costante della gestione dell’Istituto, tanto che la stessa relazione sulla gestione ne afferma il carattere strutturale. Le perdite risultano ripianate da contributi regionali.
La Sezione rileva che i bilanci sono stati adottati oltre i termini previsti dall’art. 31 del d.lgs. n. 118/2011 e dalle proroghe emergenziali. Le deliberazioni di adozione richiamano l’art. 53 della l.r. Puglia n. 1/2016, ma le note regionali non esplicitano le particolari esigenze emerse nel corso delle operazioni di consolidamento richieste dalla norma. La Sezione invita la Regione a evitare proroghe non fondate sulla legge regionale.
Sul piano finanziario, le disponibilità liquide si azzerano a fine 2022 e l’anticipazione di cassa incassata nell’anno per 1.493.943,99 euro non risulta restituita. Il ricorso all’anticipazione prosegue nel 2023 e nel 2024 per importi rilevanti, con oneri finanziari in aumento. La Sezione accerta la difficoltà finanziaria dell’Istituto, nonostante le periodiche iniezioni di liquidità regionali.
Quanto agli inventari, la data dell’ultimo aggiornamento indicata nei questionari risulta in contraddizione con quanto riferito nei precedenti controlli; talune discordanze interne alla documentazione fanno dubitare della correttezza delle sterilizzazioni degli ammortamenti. Infine, la Sezione accerta il mancato rispetto dei tetti alla spesa farmaceutica per acquisti diretti, con scostamenti dall’obiettivo regionale, e dei tetti alla spesa per dispositivi medici, con percentuali di scostamento superiori all’80% nel 2020 e 2021 e pari al 64,76% nel 2022. La Sezione invita l’Istituto ad adottare con urgenza le azioni correttive.
Nota della Redazione
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