Controllo concomitante sui Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e raccomandazioni al Commissario (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 21 del 01.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante di cui all’art. 22 del d.l. n. 76/2020, quando le criticità accertate non integrano la soglia di gravità che impone le conseguenze tipizzate dagli artt. 11, comma 2, della l. n. 15/2009 e 22 del citato decreto, il Collegio formula raccomandazioni volte a stimolare un percorso autocorrettivo dell’amministrazione. Il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, ai sensi dell’art. 76, comma 2, lett. c), del d.lgs. n. 36/2023, richiede una valutazione specifica, per ogni singola procedura, del presupposto dell’estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili e non imputabili alla stazione appaltante. La clausola di deroga di cui all’art. 12 del d.l. n. 77/2021 va interpretata restrittivamente, con rigorosa individuazione dei presupposti giustificativi.

Il Fatto

Nell’ambito della programmazione del controllo concomitante per il 2024, il Collegio ha incluso il progetto relativo ai XX Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026. Il Collegio, in composizione integrata, ha avviato l’istruttoria con note al Commissario straordinario e al Commissario liquidatore del precedente Comitato organizzatore, disponendo l’audizione del Commissario.

Essendo emerse criticità, i magistrati assegnatari hanno chiesto il deferimento al Collegio per impartire le più opportune raccomandazioni alla struttura commissariale. Le risorse destinate al progetto ammontano complessivamente a € 275 mln. Il programma approvato con il dPCM del 16 aprile 2024 comprende 27 interventi per € 167.675.000,00.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce il quadro normativo, richiamando l’art. 22, comma 1, del d.l. n. 76/2020, che configura il controllo concomitante sui principali piani e progetti di sostegno e rilancio dell’economia. Quando le criticità non raggiungono la gravità prevista dalle disposizioni richiamate, il controllo può esitare nella formulazione di raccomandazioni.

Quanto al ritardo nell’emanazione del dPCM, il Collegio prende atto delle criticità oggettive e delle iniziative del Commissario, ma segnala la necessità che non si verifichino ulteriori ritardi e che sia realizzato il monitoraggio delle attività dei Comuni per gli interventi sotto soglia. Per gli interventi sopra soglia, il Commissario deve verificare che le società di cui si avvale curino i PFTE e la loro validazione ai fini dell’appaltabilità.

Sul monitoraggio, il Collegio richiama l’art. 9, comma 5-ter, del d.l. n. 4/2022: i soggetti attuatori aggiornano i dati con cadenza bimestrale e il Commissario verifica la tempestiva alimentazione dei sistemi. Le convenzioni con i Comuni prevedono obblighi di rendicontazione e il potere del Commissario di disporre controlli in itinere e successivi. Il Collegio raccomanda di assicurare la piena disponibilità della piattaforma e il costante monitoraggio dei cronoprogrammi procedurali.

In materia di modifiche progettuali, il Collegio ribadisce il vincolo di destinazione delle risorse e osserva che una corretta programmazione e l’esecuzione delle fasi nei tempi definiti costituiscono presupposti indefettibili. Sull’avvalimento di società pubbliche, raccomanda una valutazione sull’effettivo utilizzo della struttura coinvolta, in applicazione del principio di contenimento della spesa.

Sul ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione, il Collegio richiama l’art. 76, comma 2, lett. c), del d.lgs. n. 36/2023 e la giurisprudenza amministrativa, che ne sottolinea il carattere eccezionale e la necessità di rigorosa individuazione dei presupposti. Il Collegio raccomanda al Commissario di effettuare una valutazione specifica per ogni procedura, tenendo conto della natura imperativa della norma e delle possibili iniziative degli operatori esclusi. Infine, in materia di personale, raccomanda procedure di selezione trasparenti e tempestive.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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