Controllo concomitante e avvio del percorso autocorrettivo dell’amministrazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 41 del 06.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il percorso autocorrettivo dell’amministrazione conseguente a una deliberazione del Collegio del controllo concomitante che abbia accertato criticità non gravi e impartito raccomandazioni costituisce espressione di discrezionalità, che si estende anche alla scelta del quomodo. Ricevute le misure correttive, il Collegio adotta una pronuncia sull’avvio o sulla mancata attivazione del percorso autocorrettivo. Esso può prenderne atto quando le misure risultino coerenti con le raccomandazioni, pur se non ancora risolutive né ultimate. La verifica dell’effettivo superamento delle criticità e della concreta idoneità delle misure resta riservata a successiva istruttoria, poiché criticità inizialmente non gravi possono trasmodare in gravi se non tempestivamente corrette.

Il Fatto

La vicenda riguarda la Realizzazione del centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica (CBRB) di Carini, assoggettata a istruttoria dal Collegio del controllo concomitante con la deliberazione n. 1/2024/CCC del 16 gennaio 2024. Il primo esame si conclude con la deliberazione n. 23/2024/CCC, adottata all’esito della camera di consiglio del 9 luglio 2024, con cui il Collegio accerta tre criticità non gravi: carenze nel monitoraggio del Dipartimento Casa Italia, ritardi nell’attuazione dell’intervento e rischio di ulteriori ritardi, rischio di indisponibilità di adeguate infrastrutture viarie e ferroviarie di collegamento.

Su tali presupposti il Collegio impartisce tre raccomandazioni, rispettivamente al Dipartimento Casa Italia e alla Fondazione Ri.MED, invitandoli a riferire entro il 30 settembre 2024. Il Dipartimento e la Fondazione trasmettono il riscontro con note del 30 settembre 2024. Il magistrato istruttore chiede quindi il deferimento al Collegio per la presa d’atto delle misure correttive comunicate.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla ricostruzione del proprio orientamento, richiamando le deliberazioni nn. 11, 15, 22, 24 e 25 del 2022, nn. 2, 3 e 4 del 2023, nn. 2, 28 e 32 del 2024. Il percorso autocorrettivo dell’amministrazione, conseguente a una deliberazione che abbia accertato irregolarità o criticità non tali da implicare le conseguenze dell’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020 convertito nella legge n. 122/2020, è frutto di una valutazione discrezionale dell’ente, che può persino esitare nella determinazione di non farvi luogo. La medesima discrezionalità si estende al quomodo del percorso.

In seguito all’adozione di una deliberazione con raccomandazioni, il Collegio è chiamato a pronunciarsi sull’attivazione o sulla mancata attivazione del percorso autocorrettivo. Il Collegio sottolinea che, per piani e interventi a gestione pluriennale, una criticità verificata come non grave può trasmodare in grave nel corso della gestione, se non tempestivamente corretta o se accompagnata da ulteriori irregolarità. La mancata rimozione delle criticità, ovvero l’adozione di misure macroscopicamente inidonee o atte a dissimulare un rispetto solo formale delle raccomandazioni, può fondare nel prosieguo gli esiti più radicali del controllo concomitante.

Nel caso concreto, il Collegio prende atto che il Dipartimento Casa Italia e la Fondazione Ri.MED, per quanto di rispettiva competenza, hanno adottato misure coerenti con le raccomandazioni, avviando un percorso autocorrettivo che, pur non risolutivo né ultimato, denota l’avvio di un’azione volta a rimuovere le criticità. Il Collegio richiama le iniziative rappresentate dagli enti destinatari: l’intensificazione del monitoraggio e l’approvazione del piano delle attività 2024 da parte del Dipartimento, con l’erogazione di un’anticipazione; le attività di controllo, impulso e vigilanza della Fondazione sul rapporto contrattuale con il soggetto affidatario.

Resta riservata a successiva istruttoria la verifica dell’effettivo superamento delle criticità accertate con la deliberazione n. 23/2024/CCC, nonché l’accertamento della definitiva implementazione e della concreta idoneità del percorso a consentire la corretta e tempestiva ultimazione della costruzione e dell’attrezzaggio del CBRB. Il Collegio valorizza la rilevante ricaduta sul benessere della comunità locale, regionale e nazionale e sulla competitività del sistema Paese. Il P.Q.M. accerta pertanto l’intervenuto avvio del percorso autocorrettivo, nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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