Controllo Corte dei conti sull’attuazione dell’investimento PNRR Idrogeno (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 71 del 22.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con riferimento agli interventi finanziati dal PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni, attribuisce alla Corte dei conti specifiche valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle relative risorse. Lo slittamento temporale nella pubblicazione degli avvisi e nella definizione delle procedure di finanziamento, se ricondotto dalla stessa amministrazione a esigenze istruttorie e ricompreso nel perimetro del cronoprogramma, non integra di per sé una criticità suscettibile di pregiudicare il raggiungimento del target finale. La Sezione approva il rapporto e formula le indicazioni deliberate in camera di consiglio, attivando il contraddittorio con le amministrazioni interessate ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n. 20/1994.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’Investimento M2C2 5.2 “Idrogeno” del PNRR, inserito nella Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile). L’intervento, del costo complessivo di 450 milioni di euro, mira a realizzare in Italia un grande impianto industriale per la produzione di elettrolizzatori, con l’obiettivo di raggiungere circa 1 GW di capacità di elettrolisi entro il 2026.
Le risorse sono state ripartite con il decreto ministeriale n. 168 del 27 aprile 2022 su tre linee: la linea A, per 250 milioni, destinata ai progetti di comune interesse europeo nell’ambito del Fondo IPCEI; la linea B “Elettrolizzatori” e la linea C “Filiera idrogeno”, per 100 milioni ciascuna. Il rapporto illustra gli esiti dell’istruttoria condotta con audizione delle amministrazioni competenti e analizza lo stato di attuazione al 30 giugno 2024.
La Motivazione della Corte
La Sezione rileva che, con riferimento alla linea A, sono stati sottoscritti i necessari atti attuativi: il protocollo d’intesa tra i ministeri competenti e due accordi finalizzati all’attivazione del fondo IPCEI per i progetti delle società coinvolte. In data 10 ottobre 2023 il Ministero delle imprese e del made in Italy ha comunicato alla Commissione europea le modifiche a uno dei progetti, poste dall’esigenza di un aggiornamento tecnologico, formulando il quesito se tali modifiche comportino una variazione della decisione di autorizzazione dell’aiuto di Stato. Su questo punto l’amministrazione è ancora in attesa di riscontro da parte della Commissione europea.
Quanto alla linea B, dopo la prima chiusura dello sportello — con una sola domanda pervenuta e circa 93 milioni residui — il Ministero ha disposto la riapertura dei termini con il decreto direttoriale n. 51 del 13 marzo 2024. Alla nuova scadenza sono pervenute quattro proposte progettuali, per un totale di 17.626.366,42 euro di agevolazione richiesta e una capacità produttiva potenziale di circa 320 MW. Con il decreto direttoriale n. 80 del 4 giugno 2024 è stata nominata la commissione di valutazione.
Per la linea C, dopo la chiusura del primo sportello, con 11 domande per oltre 41 milioni su 100 milioni allocati, il Ministero ha riaperto i termini con il decreto direttoriale n. 50 del 13 marzo 2024. Alla nuova scadenza sono pervenute 15 proposte progettuali per un totale di 78.216.081 euro di agevolazione richiesta. È stata inoltre finalizzata l’attività di convenzionamento con Invitalia.
La Sezione osserva che il processo di revisione del PNRR, concluso con la Decisione di esecuzione del Consiglio del 7 maggio 2024, non ha riguardato l’investimento in esame, che resta disciplinato nei termini della decisione del 13 luglio 2021. La proposta di modifica degli obiettivi ITA, in preparazione, non incide sull’investimento: l’unica milestone relativa è stata conseguita a dicembre 2021. La Corte rileva quindi che la necessità di acquisire un maggior numero di proposte progettuali ha determinato uno slittamento temporale per le linee B e C, che appare tuttavia in linea con il conseguimento del target finale.
Nota della Redazione
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