Controllo Pnrr sul servizio civile universale, divario tra posti e avvii (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 6 del 02.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse Pnrr, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi fissati dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. La rimodulazione della misura approvata in sede europea non esonera l’amministrazione dal perseguire i target e le milestone, ma ne ridefinisce portata e scadenze. Il divario tra posti messi a disposizione e volontari effettivamente avviati costituisce un indicatore di inefficacia dell’azione amministrativa, che impone l’adozione di misure di sensibilizzazione e incoraggiamento dei potenziali interessati. Il rispetto del cronoprogramma e la tempestiva revisione normativa costituiscono condizioni necessarie per l’effettivo raggiungimento degli obiettivi della misura.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’intervento Pnrr relativo al servizio civile universale, collocato nella missione M5C1, investimento 2.1, di competenza del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale. La dotazione finanziaria a carico del Pnrr ammonta a 650 milioni di euro, di cui 400 per progetti in essere e 250 per nuovi progetti.
L’indagine, riferita al 31 dicembre 2023, fa seguito alle precedenti deliberazioni della Sezione che avevano già scrutinato la medesima misura. La questione sottoposta al Collegio riguarda la verifica dell’avanzamento della misura e la valutazione degli effetti della rimodulazione del Piano approvata in sede europea.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo del controllo, richiamando l’art. 100, comma 2, Cost. e l’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, che demanda alla Corte la verifica della corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge. Su questa base si innesta il controllo sull’attuazione del Pnrr, con cadenza almeno semestrale.
Il Collegio dà conto della rimodulazione approvata con la decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 dicembre 2023, che ha accolto le proposte di modifica dell’intervento. La misura è stata prorogata con l’aggiunta di un quarto ciclo di attuazione, corrispondente all’annualità 2024, ed è stata eliminata ogni distinzione tra valori di baseline e avvii aggiuntivi. Il target M5C1-16 è stato ridefinito nell’obiettivo di almeno 166.670 persone partecipanti al programma nel quadriennio 2021-2024, da conseguire entro il 30 giugno 2026. È stata inoltre aggiunta la milestone M5C1-15 bis, consistente nella revisione normativa delle disposizioni sui rapporti tra enti e operatori volontari, da conseguire entro il 31 dicembre 2024.
Quanto allo stato di attuazione, la Sezione rileva che i primi due cicli hanno condotto all’avvio di 97.333 operatori volontari. Il terzo ciclo è stato avviato il 31 gennaio 2023 e si è concluso con l’approvazione delle graduatorie definitive il 23 novembre 2023; il relativo bando di selezione, pubblicato il 22 dicembre 2023, rende disponibili 52.236 posizioni. Il quarto ciclo dovrà essere avviato entro gennaio 2024.
Il rilievo centrale riguarda il divario tra posti messi a disposizione e volontari effettivamente avviati al servizio, che la Sezione quantifica mediamente in poco meno del 30 per cento. Questo scostamento, secondo il Collegio, compromette il conseguimento dei target e delle milestone nei tempi previsti. Da qui l’invito all’amministrazione a operare, anche mediante campagne di sensibilizzazione, per ridurre la differenza.
Infine, con riferimento al progetto complementare relativo al Centro nazionale del servizio civile universale presso L’Aquila, la Sezione prende atto della conclusione degli interventi di rifunzionalizzazione interna di 108 alloggi, per complessivi 263 posti letto.
La Sezione ha quindi approvato il rapporto, raccomandando di garantire il rispetto della tempistica prevista dal cronoprogramma della misura.
Nota della Redazione
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