Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR asili nido nei comuni liguri (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 176 del 30.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR attribuito alla Corte dei conti dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, richiamato dall’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, non è funzionale all’adozione di misure sanzionatorie, ma è diretto a valutare le condizioni di economicità, efficienza ed efficacia con cui sono acquisite e impiegate le risorse. In tale ambito la Sezione regionale di controllo verifica la ricognizione dei progetti, lo stato di avanzamento fisico e finanziario, la tracciabilità delle operazioni e l’adeguatezza dei controlli interni, segnalando agli enti e alla Sezione delle Autonomie i ritardi, le insufficienze di risorse e le criticità gestionali rilevate in sede istruttoria.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Liguria ha svolto una ricognizione dei progetti finanziati nell’ambito della misura M4C1 – Investimento 1.1 del PNRR, relativa al piano per asili nido e scuole dell’infanzia, di cui sono soggetti attuatori i comuni liguri. L’attività istruttoria ha interessato i comuni delle quattro province, con richieste di dati sul numero di nuovi posti da attivare, sul cronoprogramma, sulla contabilizzazione e sulla implementazione del sistema ReGiS.
Sul territorio regionale risultano finanziati complessivamente 53 progetti, per un importo di euro 84.767.233,96, di cui euro 70.535.410,70 a valere su fondi PNRR, pari all’83,21 per cento. La Sezione ha deliberato di approvare la relazione conclusiva, disponendone l’invio ai rappresentanti istituzionali degli enti coinvolti e alla Sezione delle Autonomie.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro normativo che assegna alla Corte dei conti la valutazione della gestione dei fondi del PNRR. L’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 108/2021, richiama il controllo sulla gestione disciplinato dall’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, informandolo a criteri di cooperazione e coordinamento con la Corte dei conti europea. Le Sezioni regionali sono pertanto coinvolte nelle verifiche sullo stato di attuazione degli interventi, secondo le indicazioni della Sezione delle Autonomie.
Sul piano della ricognizione, i progetti risultano interessati da rimodulazioni in aumento, determinate dall’incremento dei costi e dalla necessità di adeguare gli interventi. In alcuni enti le risorse PNRR si sono rivelate insufficienti rispetto al quadro economico definitivo, con conseguente ricorso a fondi propri o alla ricerca di ulteriori finanziamenti.
Quanto ai profili temporali, la Sezione rileva che le aggiudicazioni e le consegne dei lavori sono avvenute, nella generalità dei casi, nel rispetto del cronoprogramma, con ritardi non significativi e recuperabili in fase esecutiva. Taluni interventi risultano invece cancellati, revocati o sospesi per mancata conferma del finanziamento o per inadempimenti contrattuali.
L’analisi dell’avanzamento finanziario evidenzia una percentuale media regionale di pagamenti pari al 20,04 per cento, con sensibili differenze tra le province. La Sezione raffronta il costo di ciascun intervento con il numero di posti aggiuntivi previsti, rilevando marcate disomogeneità nei costi unitari tra i diversi enti.
In tema di trasparenza e tracciabilità, gli enti hanno adottato una specifica codifica dei capitoli di entrata e di spesa. Sotto il profilo dei controlli interni, solo una parte dei comuni ha predisposto strumenti dedicati ai progetti PNRR. Infine, il sistema ReGiS risulta aggiornato nella quasi totalità dei casi, con isolate eccezioni segnalate dagli enti. La Sezione conclude richiamando gli enti al rispetto dei target e delle milestone europee.
Nota della Redazione
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