Controllo Corte conti su attuazione PNRR Sport e inclusione sociale (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 49 del 13.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei fondi PNRR la Corte dei conti verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20. Per il d.l. 31 maggio 2021, n. 77, art. 7, comma 7, il controllo è informato a criteri di cooperazione con la Corte dei conti europea e verte su economicità, efficienza ed efficacia nell’acquisizione e impiego delle risorse. L’Amministrazione titolare deve comunicare le misure consequenziali entro quattro mesi dalla ricezione del rapporto, adottando, in caso di mancata ottemperanza, provvedimento motivato. L’adeguamento alle raccomandazioni della Sezione e la tempestiva informativa costituiscono indici di corretta attuazione, mentre i ritardi e le carenze informative restano oggetto di rilievo.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione ha esaminato lo stato di attuazione, al 31 dicembre 2023, dell’investimento M5C2 – 3.1 “Sport e inclusione sociale”, finanziato con 700 milioni di euro a titolo di prestito. L’intervento mira al recupero di aree urbane mediante impianti sportivi e parchi attrezzati, con finalità di inclusione sociale.
L’analisi prende le mosse dalle precedenti deliberazioni n. 22/2022/G e n. 25/2023/G e verifica il grado di adeguamento dell’Amministrazione alle osservazioni e raccomandazioni ivi formulate, oltre allo stato di avanzamento delle procedure selettive e finanziarie.
La Motivazione della Corte
La Corte rileva che alla data del 31 dicembre 2023, rispetto ai 700 milioni assegnati, erano disponibili risorse per 674,44 milioni, con una spesa sostenuta pari a 25,56 milioni. La milestone fissata al 31 marzo 2023, consistente nell’aggiudicazione di tutti gli appalti, risulta raggiunta; il target del 30 giugno 2026, relativo alla realizzazione degli interventi, risulta invece da avviare.
Il Collegio prende atto di un apprezzabile grado di adeguamento dell’Amministrazione alle osservazioni contenute nella deliberazione n. 22/2022/G. In particolare, con il decreto del 26 agosto 2022 è stata attivata una terza linea di intervento, destinata alla fornitura di attrezzature sportive per la creazione di parchi e percorsi attrezzati, interamente rivolta alle regioni del Mezzogiorno per garantire il rispetto della quota Sud del 40 per cento.
La Corte esamina le modalità di individuazione dei destinatari di tale linea. L’Intesa istituzionale del 28 febbraio 2023 con Regioni, Anci e la società in house ha definito i criteri di riparto, con destinatari i comuni del Mezzogiorno fino a 10.000 abitanti sprovvisti di playground pubblici. I decreti del 22 e 27 marzo 2023 hanno approvato gli elenchi dei beneficiari, rettificando per errore materiale la quantificazione delle risorse.
Un profilo di mancato adeguamento è ravvisato nella realizzazione del Portale informatico affidato alla società in house, non ultimato e di fatto soppiantato dal sistema ReGis. La Corte sottolinea che tale scelta ha privato l’Amministrazione di una propria banca dati gestionale, invitando a una rimodulazione dell’assetto negoziale per recuperare i costi sostenuti.
Infine, la Sezione raccomanda un controllo serrato sul rispetto del divieto di doppio finanziamento, stante la compresenza di ulteriori fonti di finanziamento nel settore, e il monitoraggio degli step intermedi e delle attività dei soggetti attuatori in vista del conseguimento del target finale.
Nota della Redazione
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