Ospedali di Comunità PNRR: avanzamento in linea con il target UE (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 48 del 17.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, nell’esercizio del controllo sulla gestione previsto dall’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994 e dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, valuta l’attuazione delle misure del PNRR verificando la corrispondenza dei risultati agli obiettivi e comparando costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Nel controllo sull’intervento M6C1-1.3 “Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” la Sezione prende atto dell’avvio dei lavori su 357 strutture, in misura superiore al target comunitario di almeno 307 OdC, e del collaudo di 17 strutture. L’avanzamento fisico-procedurale è giudicato in linea con il cronoprogramma, ferma restando la scadenza del 30 giugno 2026. La Sezione segnala i profili di criticità del sistema informativo ReGiS, il basso avanzamento della spesa dichiarata rispetto al budget PNRR e la necessità di un presidio costante sui soggetti attuatori.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a controllo l’intervento “Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)”, incluso nella missione 6 “Salute”, componente 1, del PNRR. Alla misura sono state assegnate risorse PNRR per 1 miliardo di euro, cui si aggiungono ulteriori fonti di finanziamento per oltre 267 milioni di euro.

Il controllo, inserito nel quadro programmatico approvato con la deliberazione n. 40/2025/G, è stato svolto in contraddittorio con il Ministero della salute e con i soggetti attuatori, rappresentati dalle regioni e dalle province autonome, ed è stato definito con il rapporto presentato dal Presidente relatore.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto l’assetto della misura. Gli Ospedali di Comunità sono strutture intermedie tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, di norma dotate di 20 posti letto, con funzione di riduzione dei ricoveri impropri e degli accessi inappropriati al pronto soccorso. L’obiettivo concordato in sede comunitaria è divenuto l’attivazione di almeno 307 OdC entro il 30 giugno 2026, in riduzione rispetto alle originarie 381 strutture a seguito dell’accoglimento della proposta di rimodulazione del PNRR da parte del Consiglio Ecofin dell’8 dicembre 2023.

Quanto alla governance, la Sezione dà atto del ruolo di amministrazione titolare del Ministero della salute e dell’utilizzo del Contratto Istituzionale di Sviluppo previsto dall’art. 56, comma 2, d.l. n. 77/2021, sottoscritto con ciascuna regione e provincia autonoma. Il monitoraggio si avvale del sistema ReGiS e, per gli standard del d.m. n. 77/2022, dell’attività semestrale dell’Agenas.

Sul piano finanziario, alla data del 25 giugno 2025 risultano trasferiti ai soggetti attuatori 200.678.907,37 euro, pari a circa il 20 per cento dell’importo assegnato, mentre la spesa dichiarata sostenuta ammonta a 160.501.466,42 euro, pari al 16,05 per cento del budget PNRR complessivo dell’intervento. La Sezione dà atto che i trasferimenti a titolo di anticipazione sono svincolati dalla presentazione dei rendiconti di spesa, come previsto dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 dicembre 2024.

Lo stato di avanzamento fisico è ricostruito sui dati consolidati al 20 giugno 2025: risultano avviati lavori per 357 OdC, in misura superiore al 100 per cento del prossimo target comunitario e all’83 per cento della programmazione nazionale dei CIS, con 17 strutture collaudate. La Sezione rileva talune situazioni di ritardo nell’avvio dei lavori, che non si traducono in un rischio rispetto al target minimo comunitario, ma richiedono azioni di presidio verso i soggetti attuatori meno performanti.

La Sezione dà infine atto dei disallineamenti presenti nel sistema ReGiS, correlati al mancato aggiornamento dei dati da parte dei soggetti attuatori, e della possibile non completezza documentale dei rendiconti di progetto inviati a controllo, senza che siano emerse criticità sostanziali, irregolarità o frodi. Su queste basi approva il rapporto e invita l’amministrazione a proseguire il monitoraggio e la sollecitazione dei soggetti attuatori affinché i dati siano inseriti tempestivamente e l’intervento sia completato nel rispetto del timing concordato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *