Bus verdi PNRR contrattualizzazione al 78 per cento e raccomandazione alla Sezione (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 4 del 02.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, la Corte dei conti verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi. Con riferimento agli interventi finanziati dal PNC, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 impone valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il controllo non si esaurisce nella verifica del target finale, ma investe l’avanzamento procedurale e fisico dell’intervento. L’amministrazione titolare, ove non ottemperi ai rilievi, adotta il provvedimento motivato previsto dall’art. 3, comma 64, legge n. 244/2007.

Il Fatto

Il rapporto esamina l’investimento “Rinnovo delle flotte, bus, treni e navi verdi – bus”, finanziato con 600 milioni di euro del fondo complementare al PNRR per gli anni 2022-2026. L’obiettivo è accelerare il rinnovamento del parco autobus adibiti al trasporto pubblico extraurbano e suburbano con veicoli a metano, elettrici o a idrogeno.

Il decreto ministeriale 2 agosto 2021, n. 315 ha ripartito le risorse tra Regioni e Province autonome, destinandone il 50 per cento al Sud, e ha fissato la sottoscrizione dei contratti entro il 30 settembre 2022, pena la revoca del finanziamento. La questione approda alla Sezione nell’ambito del controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce il quadro finanziario sul capitolo 7248: a fronte di 600 milioni stanziati, risultano impegnati 142.860.000 euro e pagati 120.000.000 euro. Sulle annualità 2024-2026 non risultano ancora impegni. Il d.d. n. 23 del 18 febbraio 2022 aveva autorizzato l’impegno complessivo, individuando i singoli CUP per progetto.

La Corte dà atto della ricognizione extra-sistema condotta dalla Direzione generale presso le Regioni. Alla data del 31 dicembre 2022 risultano stipulati contratti per 467.401.982,91 euro, pari al 78 per cento del finanziamento attribuito, e acquistati 1.540 autobus, con raggiungimento del target di almeno 1.500 mezzi previsto dal d.m. n. 315/2021. Solo Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano hanno contrattualizzato interamente le risorse.

Rileva la Corte che l’art. 7 del d.l. n. 13/2023 aveva previsto l’aggiornamento dei cronoprogrammi procedurali del PNC. L’amministrazione ha riferito che il differimento al 30 settembre 2023 dei termini per l’acquisto degli autobus non risulta essere stato adottato. Emergono le difficoltà segnalate dagli enti beneficiari: aumento eccezionale del prezzo del metano e difficoltà di approvvigionamento di mezzi elettrici e a idrogeno per il servizio extraurbano.

Con d.d. n. 416 del 4 dicembre 2023 è stato aggiornato l’elenco dei CUP: Lombardia e Sicilia hanno scisso il CUP di titolarità, distribuendo le risorse su nuovi progetti. Il MEF ha accolto le modifiche proposte dalle Regioni. La Sezione prende atto degli elementi forniti e raccomanda all’amministrazione di proseguire con la massima attenzione nella verifica dell’avanzamento procedurale e fisico, tenendo costantemente informata la Sezione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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