Controllo Corte dei conti su ritardi PNRR del Comune di Alessandria (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 69 del 09.05.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica l’avanzamento procedurale ed economico dei progetti campionati e ne valuta la coerenza con il cronoprogramma. Il parziale rispetto delle fasi propedeutiche all’esecuzione dei lavori e i ritardi nella fase esecutiva di alcuni interventi integrano i presupposti per le raccomandazioni all’Ente, ai sensi dell’art. 7, comma 7, decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. L’Ente è tenuto a uno stretto monitoraggio del cronoprogramma, all’intensificazione dei controlli interni e alla sollecita rendicontazione sulla piattaforma Re.Gis, dalla quale dipende l’erogazione dei finanziamenti intermedi e del saldo finale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha approvato il referto sull’avanzamento dei progetti PNRR del Comune di Alessandria, nell’ambito del programma di controllo per l’anno 2024. La verifica ha riguardato la gestione dei fondi al 30 settembre 2024, con campionamento di cinque progetti e analisi dello stato di attuazione procedurale ed economico.
Dall’istruttoria emerge un quadro differenziato. Con l’eccezione dell’intervento per la realizzazione di residenze universitarie, si registra un parziale rispetto del cronoprogramma per le fasi propedeutiche all’esecuzione dei lavori. Nella fase esecutiva, in corso, almeno due interventi tra quelli selezionati presentano ingenti ritardi nell’avanzamento.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 7, comma 7, decreto-legge n. 77 del 2021, che assegna alla Corte dei conti il controllo sulla gestione dei fondi PNRR, e dal programma di controllo approvato per l’anno 2024. L’accertamento non si esaurisce nella verifica contabile, ma investe la capacità dell’Ente di rispettare le scadenze del Piano e di garantire la sostenibilità degli interventi.
Il percorso argomentativo si articola sul confronto tra cronoprogramma e stato di attuazione. La Corte rileva che le fasi propedeutiche all’esecuzione dei lavori sono state rispettate solo in parte, con la sola eccezione dell’intervento sulle residenze universitarie. Più grave è il dato della fase esecutiva, dove almeno due interventi campionati fanno registrare ingenti ritardi.
Poiché l’annualità 2025 risulta cruciale per il completamento delle opere entro le scadenze prefissate, la Sezione formula raccomandazioni puntuali all’Ente. Si chiede uno stretto monitoraggio del cronoprogramma dei lavori, l’intensificazione dei controlli interni, la definizione delle problematiche esecutive e contrattuali, incluse le eventuali varianti agli interventi.
La Corte impone inoltre la quantificazione e il reperimento delle coperture per i costi di manutenzione e gestione delle nuove opere, con costante vigilanza sulla perdurante ed effettiva sostenibilità di tali costi sul lungo periodo, anche tramite interventi di razionalizzazione della spesa.
Infine, l’Ente è invitato alla massima sollecitudine nelle procedure di rendicontazione e nell’aggiornamento dei dati della piattaforma Re.Gis, adempimento rispetto al quale ha mostrato qualche difficoltà e che assume particolare rilevanza per l’erogazione dei finanziamenti intermedi e del saldo finale. La deliberazione è trasmessa al Sindaco, al Consiglio comunale e all’Organo di revisione economico-finanziaria, oltre che al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con invito a inviare aggiornamenti entro il 30 giugno 2025.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.