Controllo sulla gestione finanziaria di Agenas per il 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 104 del 22.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici non economici sottoposti alla vigilanza ministeriale non si esaurisce nella verifica della regolarità formale del rendiconto, ma investe l’utile ed efficace impiego delle risorse assegnate. Quando il rendiconto espone un avanzo di amministrazione in costante crescita e, al contempo, una marcata eccedenza delle previsioni di entrata rispetto agli impegni di spesa, la relazione al Parlamento deve segnalare il rischio di uno squilibrio strutturale tra acquisizione e spendita delle risorse. Tale evenienza assume rilievo peculiare per le assegnazioni finalizzate al PNRR, il cui mancato utilizzo nel ciclo di riferimento incide sull’attuazione degli investimenti programmati. La Corte raccomanda, pertanto, criteri di previsione coerenti con l’effettiva capacità di spesa e una ricostruzione puntuale dei vincoli di destinazione del risultato di amministrazione.

Il Fatto

La Corte dei conti ha esaminato il rendiconto generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) relativo all’esercizio finanziario 2022, approvato dal Consiglio di amministrazione, unitamente alle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo. L’Ente, sottoposto alla vigilanza del Ministero della salute e ricompreso tra le amministrazioni pubbliche del conto economico consolidato, opera come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale con funzioni di raccordo tra il livello centrale e quello regionale.

La verifica ha riguardato la gestione finanziaria ed economico-patrimoniale, le risorse umane, le collaborazioni esterne, l’attività negoziale e i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza dei quali l’Agenzia è soggetto attuatore. Il referto è stato trasmesso alle Presidenze delle due Camere ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha rilevato un avanzo finanziario di competenza in netto aumento, sostenuto dai trasferimenti correnti da amministrazioni centrali e, in particolare, dalle assegnazioni connesse al PNRR per l’intelligenza artificiale, il portale della trasparenza e la telemedicina. A fronte di accertamenti per oltre 32 milioni, gli impegni sui medesimi progetti si sono attestati su poco più di 2 milioni, con un saldo di oltre 30 milioni che evidenzia un sensibile ritardo nell’attuazione degli interventi.

Il raffronto tra previsioni definitive e risultati contabili ha confermato un carattere ricorrente della gestione: la contrazione degli accertamenti rispetto alle previsioni è contenuta, mentre quella degli impegni di spesa è assai più significativa. Per la Corte il bilancio di previsione, in contabilità finanziaria, deve assolvere alla funzione di programmazione dell’utile impiego delle risorse; funzione che, nella specie, appare attenuata da stime sovradimensionate rispetto all’effettiva capacità di spesa dell’Amministrazione.

Sul piano patrimoniale il risultato positivo dell’esercizio ha incrementato il patrimonio netto, anche per effetto dell’acquisto della nuova sede istituzionale e dell’incremento delle immobilizzazioni materiali. La Corte ha però segnalato il perdurare di disallineamenti tra contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale, oggetto di osservazioni da parte del Ministero dell’economia e delle finanze e di raccomandazioni del Collegio dei revisori, e il permanere di una discordanza tra la consistenza di cassa e le disponibilità liquide iscritte nello stato patrimoniale.

Quanto alle risorse umane, la Sezione ha rilevato il tratto di instabilità organizzativa connesso a interventi normativi ispirati da esigenze contingenti anziché da una solida programmazione, pur non emergendo inadempienze negli atti di gestione del personale. In materia di collaborazioni esterne e attività negoziale non sono state rilevate irregolarità, con una riduzione del numero degli incarichi e una prevalenza degli affidamenti diretti di importo contenuto.

La Corte ha quindi invitato l’Agenzia a concludere rapidamente le procedure di riconciliazione contabile e a riallineare le assegnazioni di risorse all’effettività del loro impiego nel ciclo finanziario di riferimento.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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