Controllo sulla gestione finanziaria dell’ANVUR per l’esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 119 del 04.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza ministeriale verifica la regolarità contabile e l’economicità della gestione, con particolare riguardo al rispetto delle misure di contenimento della spesa e dei limiti agli incarichi esterni. L’Agenzia che si avvalga di collaborazioni esterne deve valutarne la riconducibilità ad esigenze stabili e ordinarie ovvero a fabbisogni occasionali di alta specializzazione, in sede di ricognizione dei fabbisogni di personale. Il rendiconto deve essere corredato da una nota integrativa idonea a esplicitare e integrare i valori di bilancio.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) relativo all’esercizio finanziario 2022, insieme alle relazioni del Direttore generale e del Collegio dei revisori, trasmesse in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958.
L’Agenzia è sottoposta al controllo della Corte in forza del d.P.C.m. 21 febbraio 2008, n. 64 e del d.P.R. 1° febbraio 2010, n. 76. La relazione riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, unitamente al bilancio d’esercizio e alle relazioni degli organi di amministrazione e di revisione.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento, richiamando l’art. 2, comma 138, del d.l. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, che ha istituito l’Agenzia, e il d.P.R. n. 76 del 2010, che ne disciplina l’ordinamento. Rileva che la legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha previsto un decisivo potenziamento dell’Agenzia, mediante il raddoppio della consistenza del personale e l’incremento delle risorse, e che la legge n. 12 del 2020 ha ulteriormente elevato la dotazione organica da 35 a 45 unità.
Sul piano dell’attività istituzionale, il giudice contabile dà atto del completamento dell’esercizio di valutazione della qualità della ricerca VQR 2015-2019, i cui risultati aggregati sono stati trasmessi al Ministero in data 13 aprile 2022 e pubblicati, con i dati disaggregati, entro il 20 luglio 2022. Evidenzia inoltre l’attività di accreditamento periodico e iniziale delle sedi e dei corsi di studio, nonché l’aggiornamento del modello Ava3.
La Corte si sofferma poi sul profilo degli incarichi a soggetti esterni, ricordando che l’art. 51 quater, comma 1 bis, lett. b, del d.l. n. 1 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 12 del 2020, prevede che, con il completamento delle assunzioni, l’Agenzia non possa più avvalersi di esperti a progetto per la predisposizione dei protocolli di valutazione della didattica, essendo consentito, nelle more, di acquisire fino a un massimo di 15 esperti. Nel 2022 l’Ente ha riferito di aver coinvolto circa 180 esperti per l’accreditamento, 645 esperti contrattualizzati per la VQR, 24 assistenti GEV e oltre 11.000 referee.
Su tale base la Corte raccomanda all’Agenzia di vagliare con attenzione gli incarichi di collaborazione e consulenza esterna e i conseguenti oneri, valutando in sede di ricognizione dei fabbisogni se essi rispondano ad attività stabili e ordinarie o ad esigenze occasionali di alta specializzazione, e di rispettare puntualmente i limiti del quadro normativo, a presidio della sana gestione finanziaria e del contenimento della spesa pubblica.
Quanto ai risultati di bilancio, il rendiconto chiude con un avanzo finanziario di euro 98.135 e il conto economico con un avanzo di euro 483.746, in inversione di tendenza rispetto al disavanzo dell’esercizio precedente; il patrimonio netto ammonta a euro 21.124.561 e l’avanzo di amministrazione a euro 20.013.423. La Corte rileva ancora un eccesso di liquidità rispetto al fabbisogno dell’Ente e raccomanda l’elaborazione di una nota integrativa adeguata, risultando quella prodotta priva della puntuale informativa necessaria a esplicitare e integrare i valori esposti in bilancio. Il Collegio dei revisori ha preso atto del rispetto delle norme di contenimento della spesa e dei versamenti effettuati al bilancio dello Stato, per complessivi euro 34.986,15.
Nota della Redazione
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