Controllo sulla gestione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 136 del 25.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria delle Autorità di sistema portuale, ex art. 6, comma 9, della legge n. 84 del 1994, è finalizzato a riferire al Parlamento il risultato della gestione e a segnalare le criticità strutturali degli enti. Ove il rendiconto chiuda con un avanzo di amministrazione in crescita e con disponibilità liquide ingenti, la Corte rileva un difetto di capacità realizzativa degli investimenti e invita a ricondurre la programmazione a criteri di reale fattibilità. La mancata adozione degli strumenti di pianificazione prescritti, tra cui il Documento di programmazione strategica di sistema, e il ricorso atipico a procedure extra Consip e Mepa integrano profili di criticità gestoria che la Corte sottopone alle Presidenze delle Camere.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il rendiconto generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna per l’esercizio 2022, deliberato dal Comitato di gestione e approvato dal Ministero vigilante. L’Ente, istituito dal decreto legislativo 4 agosto 2016 n. 169, comprende i porti di Cagliari, Olbia-Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Portovesme, Santa Teresa di Gallura e Arbatax.
Il controllo è esercitato ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958 e dell’art. 6, comma 9, della legge n. 84 del 1994, che assoggetta il rendiconto delle AdSP al vaglio della Corte. La Sezione riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo, esaminando quadro normativo, personale, attività, risultati contabili, patrimonio e partecipazioni.
La Motivazione della Corte
Sul piano normativo la Corte dà atto delle novità intervenute nel periodo: il d.l. n. 68 del 2022, convertito dalla legge n. 108 del 2022, ha ricondotto le AdSP tra i soggetti passivi IRES e ha qualificato come non commerciale l’attività autoritativa di prelievo delle tasse portuali e di ancoraggio. È richiamata la sentenza del Tribunale UE del 20 dicembre 2023, che ha annullato la decisione della Commissione solo nella parte relativa al rilascio delle autorizzazioni alle operazioni portuali. La legge n. 118 del 2022 ha poi introdotto il principio dell’evidenza pubblica nell’affidamento delle concessioni demaniali, attuato con il D.M. n. 202 del 2022.
Quanto al PNRR e al PNC, l’Ente risulta soggetto attuatore di 16 progetti per euro 201.791.703. La Corte rileva che i progetti finanziati dal PNC sono in esecuzione o con obiettivi raggiunti, mentre i 5 progetti Green ports risultano non avviati. Un intervento è interessato da procedura di risoluzione contrattuale per gravi inadempimenti dell’appaltatore, ai sensi dell’art. 122, comma 3, del d.lgs. n. 36 del 2023.
Sul fronte della programmazione, la Corte sottolinea che il Documento di programmazione strategica di sistema non è ancora adottato, nonostante i rilevanti investimenti in corso. La Sezione osserva che numerosi rapporti concessori e di affidamento risultano scaduti e prorogati, e che 502 procedure su 521 sono state svolte extra Consip e Mepa, con superamento del limite di legge. Richiama, in proposito, l’art. 1, comma 450, della legge n. 296 del 2006 e l’obbligo di rispettare i principi del Codice dei contratti, compreso il principio di rotazione.
Sui risultati contabili la Corte evidenzia un avanzo finanziario di 40 milioni, in forte riduzione per la contrazione del saldo in conto capitale, e un avanzo di amministrazione salito a 576,6 milioni, con disponibilità liquide di 435,2 milioni. Tale quadro è giudicato sintomatico di una gestione poco attiva sul fronte degli investimenti. La Sezione invita nuovamente a ricondurre la programmazione a canoni di reale fattibilità, secondo un puntuale cronoprogramma, per ottimizzare l’uso delle risorse. Quanto alle partecipazioni, rileva le perdite della società partecipata e la necessità di monitoraggio continuo e di accantonamenti congrui, ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. n. 175 del 2016.
Nota della Redazione
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