Controllo Corte dei conti sulla gestione finanziaria ICE-Agenzia per il 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 137 del 25.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti a vigilanza ministeriale, esercitato ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, verifica la regolarità contabile e l’economicità della gestione e riferisce al Parlamento il risultato dell’esame del bilancio. L’attività promozionale svolta dall’ente è soggetta al principio di pareggio: i costi complessivi devono essere interamente coperti dal contributo pubblico e dalla compartecipazione di aziende, Regioni e altri enti, restando ininfluente sul risultato di esercizio. Il fondo per le attività di promozione all’estero, alimentato dai residui dei fondi promozionali non ancora autorizzati, confluisce nel patrimonio netto e non tra i risconti passivi. L’osservanza delle disposizioni di contenimento della spesa pubblica è attestata dai versamenti all’entrata del bilancio dello Stato.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha esaminato il bilancio dell’esercizio 2022 dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, insieme alle relazioni del Direttore generale e del Collegio dei revisori, trasmessi in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. L’Ente, istituito nel 2011 in sostituzione del soppresso Istituto per il commercio estero, è sottoposto al controllo della Corte in forza del comma 26-decies dell’art. 22 del d.l. n. 201 del 2011. Il referto riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo e le vicende di maggior rilievo intervenute successivamente alla chiusura dell’esercizio.
La vicenda esaminata riguarda la gestione finanziaria dell’anno 2022, segnata dalla ripresa delle attività promozionali in presenza dopo l’emergenza pandemica e dall’attuazione delle modifiche normative introdotte dalla legge di bilancio per il 2022 in materia di programmazione triennale e dotazione organica.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento, rilevando che la legge di bilancio 2022 ha modificato la legge istitutiva dell’Ente, affidando la definizione delle linee guida e di indirizzo strategico a una Cabina di regia e istituendo il Fondo unico promozionale, che accorpa le risorse dei due fondi destinati alla promozione per un importo di 168,7 milioni. La riorganizzazione dell’Ente, avviata con il nuovo Statuto e il Regolamento di organizzazione, ha previsto quattro Direzioni centrali e la rideterminazione delle posizioni dirigenziali; la riorganizzazione della rete estera risulta avviata e non ancora conclusa.
Quanto al personale, la Corte rileva che al 31 dicembre 2022 le unità di ruolo in servizio sono 443, in aumento di 29 rispetto all’esercizio precedente, e che il costo del personale si attesta a circa 68 milioni, con un incremento del 6,11 per cento. Nell’ambito delle sedi estere opera personale a tempo determinato assunto a valere sui fondi promozionali, per un totale di 470 unità.
Sul piano contabile, il valore della produzione si attesta a 321,4 milioni, in aumento rispetto ai 233,4 milioni del 2021, ed è composto da 91 milioni relativi all’attività istituzionale e 230,4 milioni inerenti all’attività promozionale. I costi della produzione ammontano a 316,5 milioni. Il risultato di esercizio è positivo e integralmente destinato alla riserva obbligatoria in applicazione dell’art. 8 del Regolamento di amministrazione e contabilità. La Corte sottolinea che la gestione promozionale risulta ininfluente ai fini del risultato economico, poiché i costi sono interamente coperti dai correlati contributi.
La Corte esamina poi la composizione patrimoniale, rilevando che il patrimonio netto sale a 65,7 milioni per effetto dell’utile di esercizio e della riserva di 42,7 milioni costituita dal fondo per l’attività di promozione all’estero. I ratei e risconti passivi diminuiscono a 184 milioni in ragione del passaggio a riserve di una quota dei contributi a destinazione vincolata. Il fondo rischi ed oneri aumenta a 24,6 milioni, con la quota più elevata destinata al contenzioso riferito al personale dell’ex Buonitalia. L’indicatore di tempestività dei pagamenti si attesta a -10,16 giorni.
Da ultimo, il rendiconto finanziario evidenzia che le disponibilità liquide restano sostanzialmente invariate a 258,8 milioni, mentre il flusso finanziario dell’attività operativa peggiora, attestandosi a -40,3 milioni nel 2022. La Corte dà atto dell’osservanza della normativa di contenimento della spesa, con versamenti all’entrata dello Stato per 1.054.472 euro nell’esercizio.
Nota della Redazione
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