Controllo sulla gestione finanziaria del Fondo di assistenza per i finanzieri (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 159 del 17.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti a vigilanza ministeriale verifica la regolarità contabile e l’efficacia dell’azione amministrativa, non la legittimità degli atti. Il giudizio si esprime in una determinazione comunicata alle Presidenze delle due Camere ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958. La Corte accerta i risultati di bilancio e formula raccomandazioni vincolate al perseguimento degli scopi istituzionali stabiliti dal legislatore. Il riscontro sulla gestione degli enti previdenziali e assistenziali implica la verifica della copertura delle prestazioni con le entrate istituzionali e del corretto impiego delle risorse devolute.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha esaminato il rendiconto generale del Fondo di assistenza per i finanzieri per l’esercizio 2022. L’Ente, dotato di personalità giuridica di diritto privato e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’economia e delle finanze, eroga l’indennità di buonuscita ai militari della Guardia di finanza cessati dal servizio e provvidenze assistenziali, tra cui l’assistenza agli orfani e ai sanitari.
Il documento contabile è stato assunto dal Consiglio di amministrazione il 20 aprile 2023, approvato dal Comando generale il 3 maggio 2023 e dal Mef il 27 giugno 2023. La Corte riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo, evidenziando i principali saldi di gestione e gli ambiti che richiedono interventi correttivi.
La Motivazione della Corte
I saldi più significativi mostrano un avanzo di competenza in crescita a 4.437.247 euro (da 3.382.104 euro nel 2021), un avanzo di amministrazione di 16.650.748 euro e un avanzo economico di 7.843.308 euro, in decremento rispetto all’esercizio precedente. La Corte osserva che le entrate istituzionali destinate a previdenza e assistenza coprono integralmente le corrispondenti spese, con una differenza positiva di 215.447 euro.
L’aumento delle entrate correnti del 32,99 per cento si lega all’accertamento della quota una tantum di 31.388.716 euro e ai proventi da sanzioni pecuniarie. La Corte prende atto dell’accelerazione dell’iter di erogazione dei rimborsi, ma rileva che la riforma dell’attività per conto, con effetti dal 2021, ha trasferito al Mef la gestione dei premi agli accertatori: l’8 giugno 2022 il Faf ha versato alla Tesoreria provinciale 10.610.404 euro.
Sul piano gestorio, la Corte ribadisce la raccomandazione a una più efficace gestione dei residui passivi, pari a 46.687.016 euro, e a una più attenta programmazione degli interventi e dei mezzi di copertura, in considerazione del fabbisogno di liquidità. La consistenza di cassa si riduce a 17.655.978 euro. La Sezione segnala inoltre che il responsabile della prevenzione della corruzione è individuato nel Presidente dell’Ente, in contrasto con i criteri Anac di autonomia e indipendenza.
Sul versante patrimoniale, gli investimenti mobiliari salgono a 75.648.017 euro per l’acquisto di Btp decennali, con una riduzione delle plusvalenze latenti di 2.586.237 euro. La Corte invita alla prudenza nella gestione degli investimenti, attuando principi di ottimizzazione della combinazione redditività-rischio. Il fondo di riserva speciale per l’indennità di buonuscita si incrementa a 60.648.292 euro.
Nota della Redazione
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