Controllo sulla gestione finanziaria dell’ONA per l’esercizio 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 25 del 19.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo sugli enti esercita il controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza e riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, il risultato dell’esame del rendiconto. Il giudizio di regolarità contabile si accompagna alla valutazione dell’economicita’ e dell’efficienza della gestione, con particolare riguardo alla tempestività della rendicontazione, alla corretta allocazione delle poste e alla sostenibilità dei costi delle attività istituzionali. L’omesso o tardivo aggiornamento delle informazioni pubblicate nella sezione “trasparenza” del sito istituzionale costituisce autonomo profilo di rilievo, in quanto la pubblicità dei dati supplisce i meccanismi di controllo non agevolmente attuabili nelle strutture di ridotte dimensioni. Il mancato rispetto del termine statutario di approvazione del bilancio è oggetto di raccomandazione, pur se giustificato dall’adeguamento del sistema contabile.

Il Fatto

La Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria dell’Opera nazionale di assistenza per il personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco (ONA) per l’esercizio 2022. L’Ente, fondazione di diritto privato eretta in ente morale e sottoposta alla vigilanza del Ministro dell’interno, persegue finalità di assistenza morale, culturale e materiale del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in servizio e in quiescenza, dei familiari e degli orfani. L’attività istituzionale si articola nell’erogazione di contributi assistenziali periodici e straordinari, nella gestione diretta di quattro centri di soggiorno e nella copertura della polizza sanitaria.

Il rendiconto dell’esercizio è stato adottato con delibera del Consiglio di amministrazione, previo parere del Collegio dei revisori. La Sezione riferisce al Parlamento il risultato del controllo, esaminando il quadro normativo, gli organi, il personale, l’attività istituzionale e i risultati contabili della gestione.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto il quadro normativo, rilevando che l’Ente, in ragione della propria personalità giuridica di diritto privato, non è ricompreso nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche e non è pertanto sottoposto alle misure di contenimento della spesa, senza accesso alle procedure di acquisto tramite la piattaforma Mepa. I contributi statali ordinari coprono circa il 70 per cento dei costi della produzione.

In materia di prevenzione della corruzione, la Sezione osserva che alcuni meccanismi tipici, come la rotazione del personale, sono difficilmente applicabili alla struttura, e che un’ampia pubblicità dei dati di gestione può supplire alla carenza dei controlli. Da qui l’invito all’Ente ad aggiornare periodicamente la sezione “Trasparenza” del sito istituzionale con riguardo ai referti della Corte, risultando tale sezione non ancora aggiornata.

Sul piano delle attività istituzionali, la Corte rileva la significativa ripresa dei centri di soggiorno, con 33.977 presenze nel 2022, in aumento del 49,5 per cento rispetto all’anno precedente per il venir meno delle restrizioni pandemiche. Permangono tuttavia criticità gestionali: i centri registrano un deficit complessivo di circa 878.477 euro, a fronte dei 321.000 euro del 2021. L’Ente ha avviato una fase di sperimentazione sulla differenziazione dei periodi di apertura e un percorso di potenziamento della pubblicità dei centri.

Con riferimento al rendiconto, la Corte evidenzia il mancato rispetto del termine statutario di approvazione del bilancio, giustificato dall’Ente con la necessità di raccordo tra rendiconto finanziario ed economico-patrimoniale. La Sezione rammenta l’importanza di una rapida e tempestiva rendicontazione ai fini della programmazione dell’esercizio successivo, avendo gia’ formulato analoghi rilievi nel precedente referto, e raccomanda il rispetto delle tempistiche statutarie.

La gestione si chiude con un avanzo economico di 373.042 euro e un avanzo di amministrazione pari a 12.867.240 euro, mentre le disponibilità liquide superano i 12,5 milioni di euro. La Corte dà atto della corretta riallocazione di talune poste contabili, su proprio invito, a decorrere dal bilancio di previsione 2022.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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